Inutile girarci attorno, siamo in una nuova Guerra Fredda. L'avviso arriva dall'editoriale di oggi del direttore di Libero Mario Sechi. Il quale ha un solo motivo di sollievo: quello che gli deriva dalle scelte di politica estera del Governo Meloni, impegnato - come dice lui - a trovare una sintesi tra l'Europa e gli Stati Uniti.
Per Mario Sechi, il punto di caduta tra l'Europa e il suo vecchio alleato, gli Usa, non è affatto semplice da trovare. Tant'è che all'inizio del suo editoriale cita Winston Churchill:
Beh, per il direttore di Libero, c'è da sperare che prima o poi capiti anche a Donald Trump:
La cattura di Maduro a Caracas è solo un esempio:
E qui arriva l'avviso alle "anime belle":
È proprio questo, secondo Sechi, ciò che "gli europei non vedono", il nuovo motore che muove tutte le decisioni geopolitiche degli Usa.
Certo però: secondo il direttore di Libero, c'è europeo ed europeo: c'è Macron che sbotta dicendo che gli Usa dovrebbero finirla con la loro politica "neocoloniale". E c'è Giorgia Meloni che tenta ancora di fare da pontiera tra Bruxelles e Washington:
Meno male, per Sechi, che c'è Giorgia Meloni:
Per il direttore di Libero non lo sono più perché "questa è l'era della guerra e della pace americana". E il nostro presidente del Consiglio l'ha capito.
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