Tommaso Cerno oggi prende spunto dalle rivolte che si susseguono in Iran per mettere nel mirino la sinistra italiana che, anziché sostenere le persone in cerca di libertà e democrazia, pur di andare contro l'Occidente, si schiera persino con il regime degli ayatollah di Ali Khamenei.
Un cortocircuito che si ripete.
Perché anche in occasione della crisi a Gaza è scesa in strada per inneggiare ai terroristi che usano i palestinesi come scudi umani, quelli di Hamas. E perché, più recentemente, non ha capito che Nicolas Maduro non è Salvador Allende, non era il capo di un governo democratico che legittimamente esercitava il suo potere, ma solo un feroce dittatore che aveva sovvertito l'esito delle ultime elezioni.
Per tutto questo, Tommaso Cerno si chiede che fine abbia fatto la sinistra.
Il direttore del Giornale Tommaso Cerno ha gioco facile, quindi, nell'attaccare la sinistra sul campo della politica estera. Del resto, buona parte di essa, capeggiata dal Movimento Cinque Stelle, è fortemente anti-occidentalista, tanto da giustificare l'invasione di Putin in Ucraina.
Ma Cerno, nell'editoriale di oggi, si sofferma soprattutto sulle notizie che arrivano da Teheran:
No, quella è da tutt'altra parte, a detta del direttore:
Perché la sinistra ha tanta difficoltà a sostenere i moti popolari contro il regime degli ayatollah?
Bella domanda. Ma Cerno una risposta ce l'ha:
Insomma, la sinistra, a parere di Cerno, è più che mai lontana dalla realtà. Più che mai lontana da chi rivendica davvero i suoi diritti, primo tra i quali quello della libertà:
Il silenzio sostanziale di questi giorni su ciò che sta accadendo a Teheran lo dimostra una volta di più, a parere di Cerno:
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