In questi giorni, sta facendo molto discutere la foto che ritrae tutti i nuovi capigruppo del consiglio regionale campano: sono tutti maschi.
E le donne? Il centrosinistra di Roberto Fico dove le ha nascoste?
È a questa domanda che oggi, nella sua rubrica sul Giornale, risponde il direttore Feltri. Scatenandosi a modo suo.
Feltri contro le femministe di sinistra: "La loro è una grande truffa culturale"
Vittorio Feltri è un vulcano quando si tocca il tema del femminismo e della presenza delle donne in politica: a sinistra, la si predica solamente. Per questo, il direttore mette subito in chiaro:
Il femminismo di sinistra è una delle più grandi truffe culturali del nostro tempo. Una scenografia. Una messinscena. Un teatro ideologico che crolla appena si guardano i fatti
E qui, quando viene evocata la lista dei fatti, si dimostra subito bella lunga:
La sinistra si proclama antisessista, inclusiva, paladina delle donne. Poi, però, governa e le donne spariscono
Ciò che è accaduto in Campania, dove i capigruppo sono tutti maschi e il Pd non ha indicato nemmeno una donna in giunta, per Feltri, è solo l'ultimo, emblematico esempio:
Questo non è un incidente, è un'abitudine. Anzi: una struttura mentale
Per il direttore, bisogna dedurne che, per la sinistra, il genio è maschio:
Quando c'è da assegnare il potere vero, le donne vengono parcheggiate
Donne-sinistra: il cortocircuito continuo
Quello tra la sinistra e le donne è un cortocircuito continuo, secondo Vittorio Feltri: prova ne siano le manifestazioni a favore dei regimi liberticidi soprattutto per il sesso femminile:
La stessa sinistra che esclude le donne dai ruoli apicali è quella che manda le femministe in piazza con la bandiera palestinese, cioè con il simbolo di una cultura che pratica l'apartheid di genere, che sottomette la donna, che la vela, la zittisce, la controlla, la punisce. È una schizofrenia morale che rasenta il ridicolo
Lo schiaffo in faccia di Giorgia Meloni
Il fatto, poi, che la prima premier donna italiana sia stata espressa dalla destra rappresenta un vero e proprio schiaffo in faccia alla sinistra femminista, a parere di Feltri:
Giorgia Meloni, prima donna presidente del Consiglio nella storia della Repubblica, un evento epocale, storico, culturale. Un passaggio che segna un primo e un dopo...
Ma cosa fa la sinistra davanti a questa novità?
La insulta. La delegittima. La bullizza. La tratta come una usurpatrice. Le donne di sinistra si sentono autorizzate a massacrare una donna soltanto perché è di destra. Come se l'odio ideologico cancellasse il rispetto dovuto al genere che dicono di difendere
E quindi, per il direttore, "qui non siamo davanti a un femminismo. Siamo davanti a una militanza travestita. A un femminismo selettivo, ideologico, strumentale":
Le donne vanno bene se stanno dalla parte giusta. Altrimenti diventano bersagli
La conclusione di Feltri, quindi, non ammette repliche:
La verità è semplice e brutale: la sinistra blatera di donne, ma non le ama. Le usa. Le esibisce. Le strumentalizza. Ma non le libera. Giorgia Meloni ha fatto una cosa che nessuna femminista di professione era riuscita a fare: ha preso il potere. E questo, per certe donne, è imperdonabile