17 Jan, 2026 - 10:10

Gaza, parla lo storico Marzano: "Senza la fine dell'occupazione militare israeliana, Hamas non sparirà mai"

@mobile Gaza, parla lo storico Marzano: "Senza la fine dell'occupazione militare israeliana, Hamas non sparirà mai" @elsemobile Gaza, parla lo storico Marzano: "Senza la fine dell'occupazione militare israeliana, Hamas non sparirà mai" @endmobile

Ha scritto un libro, "Storia di Gaza", che ha ricevuto una recensione entusiasta da parte di Angelo D'Orsi sul Fatto Quotidiano: Arturo Marzano, docente di storia contemporanea presso Roma Tre, raggiunto da Tag24.it, ha spiegato le motivazioni per le quali da trent'anni studia uno degli angoli del pianeta più contesi.

virgolette
Ho scritto Storia di Gaza per rispondere alla domanda che tutti ci siamo posti il 7 ottobre 2023: perché Hamas aveva attaccato Israele e quest'ultimo aveva cominciato a rispondere in maniera così massacrante? L'unico modo di farlo era tornare indietro con la storia...

L'obiettivo di Marzano è stato quello di restituire la complessità di una storia senza schiacciarsi sul presente. Questo, anche se D'Orsi, leggendo il suo testo, ha fatto questa riflessione:

virgolette
Non è riuscito Alessandro Magno a piegare Gaza, non ci riuscirà nemmeno Netanyahu...

I tunnel, del resto, sono utilizzati per la prima volta per scopi militari ai tempi del condottiero macedone.

Marzano e la storia di Gaza: "Con l'occupazione israeliana ci sarà sempre Hamas"

Dopo aver scritto la storia di Gaza, Marzano con che occhi guarda il presente di quella terra?

virgolette
Ora bisognerebbe capire cosa vuole Netanyahu. Ma è molto difficile farlo. Io credo che non abbia un'idea politica su cosa fare dopo l'intervento militare. È il motivo per cui la situazione non evolve. Ma la questione palestinese si risolve solo politicamente, se si riconoscono a tutti gli stessi diritti, il primo dei quali è quello all'autodeterminazione

Fatto sta che ogni discorso attorno alla questione israelo-palestinese gira su una domanda fatidica: chi è arrivato prima nella terra di Gaza? I palestinesi o gli israeliani?

Per il professor Marzano, si tratta di una "domanda mal posta":

virgolette
Questa domanda rischia di confondere i piani. Il conflitto israeliano-palestinese è un conflitto che nasce prettamente in epoca contemporanea, perché è un conflitto di nazionalismi, quello ebraico - il sionismo - e quello arabo-palestinese. E i nazionalismi nascono nell'Ottocento: non sono atavici, non sono precedenti 

La bocciatura del piano Trump

Chi vuole bene a uno dei due Paesi non può non volere bene anche all'altro, ripete il professore Marzano. Fatto sta che non cova molte speranze per il piano Trump:

virgolette
Da un lato, voglio essere ottimista: la speranza deve sempre esserci. Ma, dall'altro, il piano Trump non è partito bene. Ha posto fine ai bombardamenti pesanti e alla paventata azione di terra, certo. Tuttavia, la situazione umanitaria dei palestinesi è rimasta molto grave. Circa 2 milioni di persone vivono in circa 150 chilometri quadrati, senza case, perché Gaza è distrutta, e alle prese con un inverno molto rigido. La loro situazione non è migliorata con il piano Trump. Anche se la soluzione vera è politica e deve partire dal diritto all'autodeterminazione

Per Marzano, a tutt'oggi, sussiste una lettura coloniale della Palestina:

virgolette
Il piano Trump sa di anni Venti del Novecento. L'idea di un gruppo di tecnocrati che guida i palestinesi è pessima. I palestinesi sono in grado di autogovernarsi. Finora non ne hanno avuto la possibilità perché dal 1967 sono sotto occupazione militare israeliana. Un'occupazione molto dura, caratterizzata anche da una pulizia etnica

Il riconoscimento italiano dello Stato della Palestina

Affinché Gaza diventi uno Stato autonomo, sarebbe utile che il governo Meloni riconoscesse la Palestina?

virgolette
Sì. Già 140 Paesi nel mondo l'hanno fatto. Si tratta di un atto politico che riconosce un dato di fatto: un territorio che già c'è, anche se è sotto occupazione militare; una popolazione e una struttura di governo. La Palestina esiste e va riconosciuta. Dopodiché, se questo è un gesto che serve solo a pulirsi la coscienza non serve a niente. Il riconoscimento deve portare a una posizione molto ferma contro l'occupazione israeliana

Per Marzano è proprio questa la chiave di volta:

virgolette
L'occupazione è l'elemento chiave anche per risolvere il problema Hamas. Hamas potrà scomparire solo quando finirà l'occupazione  

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...