17 Jan, 2026 - 11:00

Ue-Mercosur, oggi la firma ma l'Europarlamento può far saltare tutto: e se l’Eurocamera dicesse no?

@mobile Ue-Mercosur, oggi la firma ma l'Europarlamento può far saltare tutto: e se l’Eurocamera dicesse no? @elsemobile Ue-Mercosur, oggi la firma ma l'Europarlamento può far saltare tutto: e se l’Eurocamera dicesse no? @endmobile

L'accordo Ue-Mercosur verrà firmato oggi ad Asuncion in Paraguay dai presidenti dell'Unione Europea Ursula von der Leyen e Antonio Costa, ma la partita è tutt'altro che conclusa dal momento che manca ancora l'approvazione dell'Europarlamento dove gli animi sono tutt'altro che sereni.

La cerimonia è programmata per mezzogiorno ora locale, al Gran Teatro José Asunción Flores del Banco Central del Paraguay.

Ursula von der Leyen firmerà per l'UE, con i leader di Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay) presenti.

L'accordo commerciale con il consorzio del Paesi del Sudamerica, il più importante degli ultimi 50 anni in termini di prodotti e persone coinvolte, ha riportato in piazza i trattori e sulle barricate gli agricoltori.

Ha diviso e continua a dividere le delegazioni Ue e a scatenare il dibattito nei parlamenti degli Stati dell'unione. In Italia, il sì del governo all'accordo ha portato a proteste di piazza e all'ennesima spaccatura con la Lega, contraria da sempre all'accordo commerciale e che all'Europarlamento potrebbe decidere di votare contro.

Vediamo, allora, di fare un po' di chiarezze e di provare a capire come si è arrivati alla storica firma dell'accordo previsto per oggi, quali sono le prossime tappe e cosa accadrebbe se il Parlamento Europeo non dovesse votare la ratifica. 

Accordo Ue-Mercosur: ecco come si è arrivati alla firma di Asuncion

Alla firma di oggi ad Asuncion si è arrivati dopo l'approvazione in Consiglio Ue dell'accordo, tramite lo strumento della maggioranza qualificata, nonostante la contrarietà della Francia e grazie all'Italia che ha fatto venir meno la minoranza di blocco, a fronte di una serie di concessioni.

L'accordo è stato approvato lo scorso 9 gennaio (contrari Francia, Austria, Ungheria, Polonia e Irlanda).

Adesso la palla passa all'Aula di Strasburgo a cui spetta l'ultima parola perché deve approvare l'accordo, perché possa entrare in vigore e in questo caso specifico, il via libera degli eurodeputati - alla luce delle profonde divisioni - è tutt'altro che scontato.

Il voto sull'accordo dovrebbe venire calendarizzato dall'Aula in primavera: se l'accordo non venisse approvato in plenaria, decadrebbe. 

Cosa succedere se il Parlamento Ue dice no? Scenari e rischi

Senza il via libera di Strasburgo, quindi, l'accordo con il Mercosur salterebbe con gravissime ripercussioni in termini di credibilità per l'Unione Europea. 

L'approvazione, tuttavia, come già detto non è per niente scontata e dalle dichiarazioni seguite al via libera del Consiglio Ue la battaglia in Aula si preannuncia molto tesa. 

Un'ulteriore prova della contrarietà di un'ampia parte dell'Europarlamento all'accordo è la mozione di censura (la quarta) contro la Commissione von der Leyen presentata dai Patrioti proprio sul Mercosur.

Secondo i firmatari, la Commissione avrebbe "proceduto unilateralmente alla conclusione dei negoziati sull'accordo Ue-Mercosur nel dicembre 2024, ignorando la forte e ripetuta opposizione di diversi Parlamenti nazionali, del Parlamento Europeo e degli agricoltori e degli allevatori europei".

Il dibattito è previsto per lunedì 19 gennaio: per essere approvata, la mozione di censura deve raccogliere i due terzi dei voti espressi, che rappresentino la maggioranza dei membri eletti del Parlamento.

Mercosur, il fronte del no cresce: mozione di censura e ricorso alla Corte UE

Mercoledì 21, inoltre, il Parlamento dovrà votare il ricorso alla Corte di Giustizia Ue per un parere sulla compatibilità degli accordo Ue-Mercosur con i Trattati dell'Ue.

Il via libera degli eurodeputati al ricorso comporterebbe un notevole allungamento dei tempi, facendo quindi slittare l'approvazione del provvedimento che dovrebbe essere calendarizzato entro la primavera del 2026.

 Inoltre, in caso di parere negativo della Corte, ovvero dinanzi ad incompatibilità con i Trattati Ue, l'accordo non potrebbe entrare in vigore senza essere prima modificato.

Insomma, la partita in Europa è ancora aperta e più che mai incerta, mentre dall'altra parte dell'Atlantico i vertici Ue si apprestano a siglare uno dei più imponenti accordi commerciali della storia dell'Unione. 

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...