20 Jan, 2026 - 10:00

Dopo Crans Montana scatta l'allarme anche in Italia, pugno fermo del Viminale: locali sotto la lente degli ispettori

Dopo Crans Montana scatta l'allarme anche in Italia, pugno fermo del Viminale: locali sotto la lente degli ispettori

La tragedia di Capodanno alla discoteca "Le Constellation" di Crans Montana in Svizzera, in cui hanno perso la vita 40 giovani - sei dei quali italiani - ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza nei locali di intrattenimento e nei pubblici esercizi e ha riportato al centro del dibattito la necessità di non abbassare la guardia.

Controlli troppo spesso carenti, protocolli di sicurezza ignorati e superficialità mettono ogni sera a rischio la vita di avventori e dipendenti. 

All'indomani della tragedia in Svizzera, il governo italiano aveva annunciato l'intenzione di intensificare i controlli nei locali e nei luoghi di intrattenimento e nella giornata di ieri il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha emanato una direttiva che va in questa direzione. 

Il giro di vite predisposto dal Viminale interesserà discoteche, night club e pubblici esercizio. L’obiettivo è evitare che tragedie simili possano verificarsi anche nel nostro Paese.

Dopo Crans Montana stretta sui locali: il Viminale ordina controlli a tappeto

La direttiva è stata firmata lunedì 19 gennaio dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ed è indirizzata ai prefetti, ai commissari del Governo per le province di Trento e Bolzano, al presidente della Giunta regionale della Valle d’Aosta, al capo della Polizia e al capo del dipartimento dei vigili del fuoco.

Un coinvolgimento ampio, che testimonia la volontà di agire in modo coordinato e sistemico.

Nel documento si sottolinea che:

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il nostro sistema di safety, imperniato su regole e procedure molto rigorose, ha mostrato nel tempo grande affidabilità, costituendo un modello di riferimento anche all'estero. Tuttavia quanto verificatosi nel piccolo centro montano in Svizzera, impone a tutte le componenti del nostro sistema di sicurezza, in via precauzionale, di intensificare al massimo, soprattutto in chiave preventiva, l'attività di controllo sulle attività di intrattenimento al fine di tutelare la pubblica incolumità sia dei lavoratori che degli avventori.

Si legge nel documento firmato dal capo del Viminale, Matteo Piantedosi.

La direttiva prevede la convocazione di specifiche riunioni dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, con la presenza dei comandanti provinciali dei vigili del fuoco e la partecipazione delle associazioni di categoria dei pubblici esercenti e dei referenti dell’Ispettorato del Lavoro.

L’obiettivo è effettuare un’analisi puntuale del contesto territoriale e impartire “puntuali indicazioni” per intensificare i controlli, verificando il rispetto della normativa e contrastando eventuali forme di esercizio abusivo.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta ai locali già autorizzati, attraverso verifiche mirate a constatare la "perdurante, piena corrispondenza tra le condizioni che hanno portato al rilascio del titolo abilitativo e quelle di effettivo esercizio".

Movida nel mirino: dopo Crans Montana raffica di controlli e prime chiusure

I primi effetti della linea dura voluta dal Viminale si sono già visti nei giorni scorsi. A Roma, uno dei locali storici della movida capitolina, il Piper, è stato chiuso a seguito di controlli che hanno fatto emergere criticità sul piano della sicurezza e del rispetto delle prescrizioni.

Il locale di via Tagliamento è stato sottoposto a sequestro preventivo, nell'ambito della campagna di controlli sulla sicurezza della movida scattati in tutta Italia dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana.

Il sequestro dovrà essere convalidato dall'autorità giudiziaria. All'interno, la polizia avrebbe riscontrato modifiche strutturali, rischi sotto il profilo dell'evacuazione, assenza di certificazioni e un numero di persone presenti più alto rispetto al consentito. 

Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco hanno intensificato le ispezioni soprattutto nei fine settimana, quando il flusso di persone aumenta e i rischi potenziali diventano più elevati. L’attenzione si concentra su capienza, vie di fuga, impianti antincendio e rispetto delle autorizzazioni, elementi che possono fare la differenza tra una serata di divertimento e una tragedia.

 

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