04 Feb, 2026 - 14:51

Maturità 2026: materie e novità dell’Esame

In collaborazione con
Arianna Pisciarino
Maturità 2026: materie e novità dell’Esame

É finita l’attesa per i circa 500mila studenti che dovranno affrontare l’Esame di Maturità a Giugno 2026. L’esame conclusivo del percorso di studi quinquennale di quest’anno, presso le scuole secondarie di secondo grado italiane, è stato al centro dell’attenzione dei maturandi per molte settimane: l’attesa insolita era dovuta al fatto che il nuovo Esame di Maturità porterà con sé dei cambiamenti significativi nella sua struttura, ridefinendone lo svolgimento: quest’anno, infatti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha reso note le discipline selezionate per la seconda prova scritta e per il colloquio orale entro la fine di Gennaio 2026, ma con alcuni cambiamenti che hanno suscitato reazioni diverse tra studenti e docenti, in merito alle recenti riforme approvate dal Decreto n.13 del 29/1/2026.

Di seguito vedremo quali materie sono state selezionate per l’Esame di Maturità di quest’anno e quali potrebbero essere le conseguenze culturali dei cambiamenti sulla preparazione degli studenti. Le materie e le modalità dell’Esame sono consultabili, anche dagli stessi studenti, all’interno dell’area riservata della piattaforma unica.istruzione.gov.it.

Le materie della prima e seconda prova

La prima prova di questo “nuovo” Esame di Maturità è prevista per il 18 Giugno, mentre la seconda prova è prevista per il giorno successivo, il 19 Giugno. Una prima novità sta nel calendario, dunque: tradizionalmente, la Maturità iniziava di mercoledì, mentre quest’anno si è scelto il giovedì per ottimizzare i tempi di lavoro delle Commissioni.

La prima prova scritta, ovviamente, verterà come sempre su Lingua e Letteratura Italiana, comune a tutti gli indirizzi, mentre per quanto riguarda le materie della seconda prova scritta, stabilite per ogni indirizzo: per il Liceo Classico, viene riconfermato il Latino; per il Liceo Scientifico e per il Liceo Sportivo, è stata scelta Matematica (sorprendendo molti con l’assenza di Fisica come prova principale); per il Liceo Linguistico ci sarà Lingua e cultura straniera 1 (Inglese); per le Scienze Umane, la scelta di Scienze Umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale) conferma l’importanza delle discipline pedagogiche e psicologiche; per il Liceo Artistico sono state scelte le Discipline progettuali caratteristiche dell’indirizzo; infine, per il Liceo Musicale e Coreutico sono state scelte, rispettivamente, Teoria, Analisi e Composizione e Tecniche della Danza.

Per gli Istituti Tecnici e Professionali, la seconda prova rispecchia le competenze specifiche di indirizzo, come Economia Aziendale, per indirizzi come AFM, RIM e SIA, Discipline Turistiche e Aziendali per l’indirizzo Turistico, Sistemi e Reti per Informatica, Gestione dell’ambiente e del territorio per gli Istituti Agrari, Psicologia Generale per l’indirizzo Socio-Sanitario.

Il colloquio orale

Dopo le due prove scritte sarà la volta dei colloqui orali, che quest’anno verteranno su quattro discipline, anziché sette (due delle quattro discipline, tra l’altro, coincideranno con quelle già affrontate nella prova scritta), con una commissione altrettanto ridotta. Questa è un’altra delle novità apportate dal Decreto n.13. Questa nuova configurazione ha l’obiettivo dichiarato di garantire una valutazione più organica delle competenze sviluppate dallo studente durante il percorso di studi, evitando un orale, come quello degli anni passati, percepito come piuttosto scollegato dagli apprendimenti effettivi dei cinque anni.

Le materie del colloquio orale, a seconda dell’indirizzo di studio, saranno: Italiano, Latino, Storia e Matematica per il Liceo Classico; Italiano, Matematica, Storia e Scienze Naturali per il Liceo Scientifico; Italiano, Inglese, Lingua e cultura straniera 2 e Scienze Naturali per il Liceo Linguistico; Italiano, Scienze Umane, Lingua e cultura straniera e Storia dell’Arte per il Liceo delle Scienze Umane. Per gli Istituti Tecnici e Professionali, Italiano, Inglese e due materie di indirizzo, di cui una già affrontata alla prova scritta. Come ha dichiarato Valditara: “Quest’anno si torna all’Esame di Maturità con un orale radicalmente “nuovo”. 

Durante il colloquio verranno verificate anche le competenze su Educazione Civica, discutendo gli elaborati delle prove scritte, i cui voti saranno resi noti alla fine del colloquio, in modo da non comprometterlo. Se il voto di condotta è pari a 6/10, sarà prevista anche la trattazione di un elaborato su Cittadinanza attiva e solidale. Nei percorsi con insegnamento CLIL, inoltre, potrebbero essere accertate le competenze nella disciplina non linguistica in lingua straniera, se il docente della stessa si trova in Commissione. Inoltre, da quest’anno, l’Esame di Maturità sarà considerato valido solo se verranno svolte correttamente tutte le prove, compreso l’orale: pertanto, chi “fa scena muta” verrà bocciato. La partecipazione attiva diventa, dunque, condizione necessaria per ottenere il diploma, sottolineando non solo l’importanza delle conoscenze, ma anche della capacità di esporre e argomentare.

Nuova commissione e punteggio

Tra le novità strutturali spicca anche la ricomposizione della Commissione d’esame, che passa anch’essa da sette a quattro membri (con due commissari esterni e due interni), più un presidente esterno, e ogni Commissione seguirà due classi. Il Ministero ha previsto anche una formazione specifica per i commissari, per garantire uniformità nella valutazione.

Per i candidati che raggiungono almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico (maturato negli ultimi tre anni) e prove d’esame, la Commissione potrà integrare il punteggio con un bonus di massimo 3 punti. Dunque, il sistema di valutazione resta in centesimi, ma con una distribuzione che premia maggiormente il percorso degli ultimi tre anni.

I crediti scolastici valgono fino a 40 punti, mentre la prima prova, la seconda prova e il colloquio orale possono valere fino a 20 punti ciascuna, per un totale di 60 punti. Per la valutazione del colloquio, sintesi di tutto il percorso svolto, il punteggio verrà deciso lo stesso giorno della prova, con il contributo di tutti i commissari, presidente compreso, in modo che il giudizio sia immediato e condiviso.

Cosa cambia con la Riforma?

Le modifiche apportate all’Esame di Maturità sono state oggetto di dibattito tra studenti, docenti e commentatori educativi: da un lato, la pubblicazione tempestiva delle materie è stata accolta positivamente, consentendo una programmazione più efficacie dello studio; dall’altro, alcune critiche riguardano la percezione di un maggiore carico complessivo dell’esame e l’assenza di alcune discipline tradizionalmente considerate fondamentali. Ciò che è certo, è che la Maturità non è più solo una verifica finale, ma assume anche una funzione orientativa, pensata per accompagnare gli studenti nel percorso post-diploma, verso l’Università o percorsi professionali.

Il Curriculum degli studenti, ora, è fondamentale e il colloquio risulta decisivo per dimostrare quanto essi abbiano davvero assimilato nel percorso scolastico. Come affermato dallo stesso Valditara, tra l’altro, la scelta di ritornare alla tradizionale espressione “Esame di Maturità” rappresenta una scelta precisa: l’obiettivo dichiarato è quello di restituirgli il suo valore simbolico di rito di passaggio, che certifica non solo le competenze disciplinari, ma anche la crescita personale, l’autonomia e il senso di responsabilità”. Questa Maturità 2026 si presenta, dunque, come un banco di prova non solo per gli studenti, ma anche per il sistema educativo italiano.

Le modifiche introdotte cercano di trovare un equilibrio tra tradizione e innovazione, tra rigore accademico e valorizzazione del percorso individuale. L’obiettivo è rendere l’Esame più equo, più chiaro e meno dispersivo, senza perdere il suo valore simbolico e formativo e l’auspicio è che la Riforma possa davvero rappresentare un passo avanti nella direzione di un Esame più contemporaneo, capace di valorizzare le conoscenze, le competenze e la maturità di chi si appresta a chiudere un capitolo importante della propria vita.

A cura di Arianna Pisciarino

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