Si è conclusa con esito positivo la vicenda della scomparsa di Eva Mbaye, la ragazza di 16 anni di cui si erano perse le tracce a Roma dopo essersi allontanata da casa, nella zona Lunghezza–Borghesiana, lo scorso 25 gennaio 2026.
Quella mattina, la giovane non era mai arrivata a scuola. Da lì in poi, nessun contatto. Il silenzio aveva fatto scattare immediatamente l’allarme e portato i familiari a sporgere denuncia.
Dopo giorni carichi di apprensione per familiari, amici e conoscenti, è finalmente arrivata la conferma ufficiale: Eva è stata ritrovata ed è al sicuro.
Tag24 ha raccolto in esclusiva gli aggiornamenti forniti dal Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che ha seguito da vicino la vicenda fin dalle primissime ore.
«Possiamo confermare che Eva è stata ritrovata ed è stata messa in sicurezza», spiegano dal Comitato.
«In questi casi la priorità assoluta resta sempre la tutela della minore e la verifica delle condizioni di salute fisica e psicologica».
«Il ritrovamento rappresenta un sollievo enorme per la famiglia, che ha vissuto giorni di grande angoscia e incertezza».

«Quando scompare una minorenne, ogni ora è fondamentale e tutte le energie vengono concentrate sulla sua individuazione nel più breve tempo possibile», sottolinea il Comitato.
«È importante ricordare che un minore in allontanamento può trovarsi in una situazione di fragilità emotiva, sociale o relazionale».
«Ricordiamo per casi futuri, che chi favorisce o mantiene l’allontanamento di una minore può essere chiamato a rispondere penalmente».
«Ringraziamo le forze dell’ordine per il lavoro svolto e tutte le persone che hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sul caso», spiegano dal Comitato.
«La collaborazione dei cittadini resta uno strumento fondamentale nelle ricerche di persone scomparse».
«Anche una segnalazione apparentemente minima può contribuire a salvare una vita o a riportare una persona in sicurezza».
«Invitiamo sempre i cittadini a non sottovalutare eventuali informazioni, anche se sembrano poco rilevanti».
«Il lavoro di rete tra istituzioni, associazioni e comunità è fondamentale per ottenere risultati concreti».
«La rapidità nella condivisione delle informazioni può fare la differenza».
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