È una scomparsa avvolta dall’incertezza temporale quella di Kossi Bruno Ahianku, cittadino togolese arrivato in Italia nei primi anni Novanta e di cui si sono perse le tracce tra il 2000 e il 2002.
L’uomo aveva costruito una parte importante della propria vita nel nostro Paese, dove aveva trovato lavoro e creato legami affettivi stabili.
Nonostante questo, a un certo punto ogni contatto si è interrotto improvvisamente e ancora oggi, a distanza di oltre vent’anni, la sua storia resta senza risposte definitive.
Kossi Bruno Ahianku era arrivato in Italia dal Togo nel 1992, iniziando un percorso di integrazione che lo aveva portato a stabilirsi a Livorno.
La sua presenza nella città toscana è confermata da documenti ufficiali, tra cui un certificato di residenza rilasciato dal Comune.
L'uomo, in quel periodo avrebbe costruito una rete sociale e personale stabile, integrandosi perfettamente nel tessuto della comunità locale.
Secondo il racconto del fratello Williams Raymond Ahianku, Kossi avrebbe avuto anche un figlio con una donna presumibilmente italiana.

Successivamente l’uomo si sarebbe trasferito a Torino. Tuttavia, non sono emerse conferme documentali precise sulla sua permanenza nel capoluogo piemontese.
Le verifiche effettuate negli anni non hanno permesso di ricostruire con esattezza i suoi spostamenti né eventuali rapporti lavorativi o abitativi.
Questa mancanza di informazioni ha reso estremamente complesso delineare con precisione la fase finale della sua permanenza in Italia.
Intorno al 2001 — anche se l’anno potrebbe collocarsi tra il 2000 e il 2002 — Kossi Bruno si sarebbe recato in Lussemburgo, con l’intenzione di rientrare successivamente in Italia.
Prima di sparire, effettuò un’ultima telefonata al fratello minore Senyo, che si trovava in Togo.
Da quel momento non risultano più contatti né segnalazioni attendibili. Il caso resta aperto e senza una spiegazione certa.
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