La storia di Rachid Bahbah è legata a uno dei momenti più drammatici delle rotte migratorie verso l’Europa.
Il giovane marocchino scomparve dopo essere sopravvissuto a un devastante naufragio nel Mediterraneo.
Nonostante sia riuscito a salvarsi durante la traversata, di lui si sono perse completamente le tracce una volta arrivato sul territorio italiano.
Rachid era partito dalla Libia con l’obiettivo di raggiungere l’Italia. L’imbarcazione su cui viaggiava è affondata al largo di Ragusa, causando numerose vittime.
Il giovane è stato tra i pochi sopravvissuti recuperati in mare e successivamente trasferiti a Lampedusa insieme agli altri migranti salvati.
Il viaggio, già segnato da condizioni estreme e pericolo costante, si è trasformato in una nuova fase di incertezza una volta arrivato in Italia.

Secondo quanto raccontato da altri migranti, Rachid era stato accompagnato al centro di prima accoglienza di Lampedusa il 10 novembre 2005.
Dopo l’ingresso nella struttura, il giovane si sarebbe allontanato senza lasciare indicazioni sulla propria destinazione.
Da quel momento non sono mai emerse segnalazioni certe sulla sua presenza in Italia o in altri Paesi europei.
La mancanza di documenti e riferimenti stabili ha reso particolarmente difficile ricostruire eventuali spostamenti successivi.
Nel corso degli anni non sono emerse piste investigative solide, né avvistamenti verificati.
Il caso resta uno dei tanti legati alle migrazioni che, nel tempo, si sono trasformati in sparizioni senza spiegazione.
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