Una ricerca Unicusano-Università di Catanzaro apre nuove prospettive cliniche e sociali È stata recentemente pubblicata sulla rivista internazionale Journal of Mind and Medical Sciences (2026, Vol. 13, Issue 1) la prima review narrativa realizzata in Italia dedicata agli aspetti psico-emotivi e al benessere dei caregiver di persone transgender e gender diverse.
Lo studio rappresenta un contributo pionieristico nel panorama scientifico nazionale e affronta un'area finora poco esplorata: l'impatto psicologico, emotivo e relazionale che l'incongruenza di genere può avere sui familiari, in particolare genitori e caregiver primari.
La ricerca è stata coordinata dal Prof. Ettore D'Aleo insieme all'équipe dell'Università Niccolò Cusano, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Responsabile scientifico del progetto è il Prof. Antonio Aversa, direttore della cattedra di endocrinologia della Magna Graecia e figura di riferimento a livello nazionale e internazionale nell'ambito endocrinologico e clinico.
Gli autori Unicusano coinvolti nello studio sono: Ettore D'Aleo, Lorenzo Campedelli, Mara Lastretti, Emanuela A. Greco, affiancati dai colleghi dell'Università di Catanzaro Marco Leuzzi, Maria Carmela Zagari, Giuseppe Seminara e Antonio Aversa. La review, intitolata "Aspetti psico-emotivi e di benessere nei caregiver di individui transgender e di genere diverso: una revisione narrativa", analizza la letteratura scientifica internazionale dal 2015 al 2025, mettendo in luce come i caregiver sperimentino frequentemente ansia cronica, ipervigilanza, stress emotivo, perdita ambigua e carico decisionale, spesso più legati allo stigma sociale e al clima sociopolitico che ai percorsi di transizione in sé.
Accanto ai fattori di rischio, lo studio evidenzia anche importanti fattori protettivi, come l'accesso a reti di supporto tra pari, relazioni sanitarie competenti e inclusive, e il coinvolgimento attivo in pratiche di advocacy, che risultano fondamentali per promuovere resilienza e qualità della vita. I risultati sottolineano con forza la necessità di modelli medico-psicologici integrati e family-centered, capaci di prendersi cura non solo della persona transgender, ma anche del sistema familiare nel suo insieme.
Un approccio che, secondo gli autori, può migliorare significativamente l'efficacia dei percorsi di cura e il benessere globale dei soggetti coinvolti. Questa pubblicazione segna un passaggio storico per la ricerca italiana, aprendo la strada a nuovi studi empirici e a interventi clinici più attenti alla dimensione relazionale e sociale dell'esperienza transgender.
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