09 Feb, 2026 - 14:36

Treni in ritardo o sabotati? Daniele Capezzone si scaglia contro Bersani

Treni in ritardo o sabotati? Daniele Capezzone si scaglia contro Bersani

Pierluigi Bersani è alla disperata ricerca della destra liberale e l'altro giorno ha postato sui suoi canali social un tabellone con i ritardi dei treni. 

Sono due cose che cozzano, che non possono stare insieme, secondo il direttore del Tempo Daniele Capezzone.

Il perché è presto detto: quelli a cui si riferiva l'ex segretario del Pd non erano ritardi normali, ma disservizi dovuti a dei veri e propri sabotaggi studiati a tavolino dagli antagonisti che nei giorni scorsi hanno sfilato a Milano per protestare contro le Olimpiadi.

Capezzone contro Bersani: "I treni non erano in ritardo..."

Ma cosa ha scritto Bersani sui suoi social da scatenare Capezzone?

Un "semplice" saluto dalla stazione di Rimini, ma con la fotografia del tabellone delle partenze in cui venivano riportati tutti i ritardi

Per il direttore del Tempo, null'altro che una provocazione:

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C'è ancora chi fa finta di non capire (...) I Giochi erano nel mirino degli antagonisti che avrebbero fatto di tutto per un sabotaggio in mondovisione, com'è infatti puntualmente accaduto con le violenze e i blocchi ferroviari dell'altro ieri

Mentre Bersani punta il dito contro il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, quindi, Capezzone rivolge tutta la sua attenzione verso il mondo dell'estrema sinistra.

Le accuse di Capezzone

Ciò che, secondo il direttore del Tempo, Bersani non ha capito è che il sistema Italia deve fronteggiare una deriva di alcune frange dell'estrema sinistra che non esitano a utilizzare la violenza:

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C'è una galassia antagonista, lungamente coccolata a sinistra, che punta a una specie di guerriglia permanente: attacchi continui alla polizia, blitz a ripetizione, azioni sempre più violente...

Per Capezzone, tutto si tiene per mano: le manifestazioni Pro Pal che già nei mesi scorsi si sono distinte per l'antisemitismo e la violenza non solo dei loro slogan; i blitz nelle aule universitarie nelle quali è stato impedito di parlare a persone, come Emanuele Fiano, che avevano idee "non allineate" su Israele; i pestaggi ai poliziotti di chi è sceso in piazza a Torino a favore del centro sociale Askatasuna...

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A Torino, oltre al poliziotto martellato, ci sono stati 100 agenti feriti e pietre lanciate con le catapulte. A Milano, l'altra sera, contro la polizia, sono stati sparati fuochi d'artificio. Questo dà l'idea del livello dello scontro

In questo contesto, per Capezzone, il dl Sicurezza appena approvato dal governo è ottimo. Ma non basta.

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Ora, come la premier chiede da tempo, serve alzare il tiro con operazioni ad alto impatto. So bene che, a vari livelli, alcuni seri funzionari dello Stato hanno comprensibili remore psicologiche, ma per vincere in strada bisogna vincere anche in tv: i cittadini devono vedere un chiaro cambio di passo...

Tanto più per questo, allora, Bersani si è dimostrato, agli occhi di Capezzone, completamente fuori strada con il post dei ritardi dei treni da Rimini:

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Si aggira per le trasmissioni tv chiedendo dove sia la destra liberale. Bel coraggio: lui sabato ha postato un tabellone di ritardi ferroviari come se si trattasse di disservizi. Egregio Bersani, era un sabotaggio degli antagonisti: compagni di quelli a cui i sindaci di sinistra concedono basi logistiche. Ne vogliamo parlare?

 

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