09 Feb, 2026 - 17:23

Lando Conti, quell’omicidio di 40 anni fa che non può essere dimenticato

Lando Conti, quell’omicidio di 40 anni fa che non può essere dimenticato

Sono passati quaranta anni ma Firenze ricorda ancora quel pomeriggio del 10 febbraio 1986 quando, nella zona di Ponte alla Badia, vicino Fiesole, Lando Conti fu assassinato con diciassette colpi di pistola mentre era nella sua Opel Corsa con cui si stava recando in consiglio comunale. Nella stessa serata, con una telefonata anonima a un giornale milanese, le Brigate Rosse-Partito Comunista Combattente rivendicarono l’attentato dai terroristi per la sua vicinanza a Giovanni Spadolini, allora ministro della difesa. Alcuni componenti del commando sono stati individuati ma resta ignoto il nome di chi sparò e uccise Lando Conti, che era stato sindaco di Firenze dall’84 all’85. 

L’assassinio venne preceduto da una campagna diffamatoria durata settimane

L’omicidio venne preceduto da una feroce campagna di diffamazione nei confronti di Conti, accusato di essere amico del ministro della guerra e socio di un’azienda che costruiva strumenti di tecnologia militare. Nel quarantesimo anniversario dell’uccisione se ne parlerà la mattina del 9 febbraio in Palazzo Vecchio in un convegno con Monica Maggioni e il giorno dopo alle 19 alle Giubbe Rosse in piazza della Repubblica in una iniziativa promossa dal Caffè Letterario e da sfogliamo.eu. Della figura umana e politica e del clima di quegli anni ne parleranno il figlio Lorenzo; uno degli amici più cari, Armando Niccolai; lo scrittore Massimo Nardini. Il ricordo di Lando Conti, repubblicano, massone, uomo mite è ancora vivo nella città e la memoria va salvaguardata.

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