Il programma europeo Future Combat Air System (FCAS), sviluppato da Francia, Germania e Spagna, rischia il collasso a causa di divergenze tra i partner sulla pianificazione, la progettazione e la leadership industriale. Il progetto, lanciato nel 2017 da Emmanuel Macron e Angela Merkel e ampliato nel 2019 con l’ingresso della Spagna, mira a creare un sistema di combattimento integrato comprendente caccia di nuova generazione, droni e un cloud di combattimento.
Un programma di aerei da guerra franco-tedesco-spagnolo, il Future Combat Air System (FCAS), rischierebbe il collasso. Secondo quanto riportato da Politico il 6 febbraio 2026, con riferimento a quattro funzionari europei a Parigi e Berlino, il progetto sarebbe prossimo al crollo.
Il progetto è stato lanciato nel 2017 dal presidente francese, Emmanuel Macron, e dall’ex cancelliera tedesca, Angela Merkel, con l’obiettivo di rafforzare la difesa europea. Successivamente, nel 2019, anche la Spagna si è unita all’iniziativa. Si tratta di un sistema di combattimento europeo in fase di sviluppo, che mira a integrare tecnologie avanzate per le future operazioni aeree.
Il progetto non riguarda solo i caccia di nuova generazione ma anche droni e un cloud di combattimento. Tuttavia, il programma ha subito diverse interruzioni a causa di disaccordi relativi alla pianificazione e alla progettazione.
Le divergenze tra Francia e Germania sono emerse anche sulla leadership del progetto, tra il costruttore francese Dassault e il gruppo Airbus ma anche sul maggiore controllo sullo sviluppo del Next Generation Fighter (NGF), che Dassault puntava ad ottenere. Queste tensioni hanno rallentato il programma e hanno reso difficile trovare compromessi condivisi.
Nonostante i tentativi di superare queste divergenze, nel mese di dicembre 2025 diversi media avevano già riportato che il salvataggio del programma era in difficoltà alimentando dubbi sul futuro dell’FCAS.
Nonostante le difficoltà e le interruzioni, il presidente francese conferma il proprio sostegno e spera che il programma continui. Macron ha sottolineato la volontà di Francia di portarlo a termine.
Rispondendo alle domande di diversi quotidiani europei, il presidente francese ha respinto le notizie secondo cui il FCAS fosse ormai “morto”.
Il dibattito sul futuro dell’FCAS mette in evidenza le difficoltà più ampie nel raggiungere una cooperazione industriale stabile a livello europeo in materia di difesa, soprattutto quando si tratta di grandi programmi tecnologici e di alta complessità.
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