È polemica per un incontro avvenuto presso il liceo classico Giacomo Leopardi di Recanati (MC), dove gli studenti hanno partecipato a un evento con due reporter ritenuti filorussi.
Sul caso sono intervenuti la segreteria locale di Azione e la deputata Federica Onori, che ha annunciato un’interrogazione, e anche la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, che ha dichiarato di aver chiesto delucidazioni al ministro Valditara.
"Ho scritto al ministro per chiedere come sia stato possibile che, al liceo Giacomo Leopardi di Recanati, Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi, noti propagandisti del Cremlino e responsabili dell’edizione italiana di International Report, finanziata dal governo di Mosca, abbiano tenuto una conferenza in orario scolastico", ha scritto la parlamentare dem, sollecitando una risposta celere.
L’iniziativa, dal titolo "Le testimonianze di un giornalista italiano in Donbass", si è svolta al liceo marchigiano il 7 febbraio scorso, alla presenza dei due reporter Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso, dell’agenzia International Reporters.
Proprio questa agenzia, secondo un’indagine di Reporters Without Borders (RSF) – che si occupa della difesa della libertà di stampa e della protezione dei giornalisti in tutto il mondo – sarebbe finanziata dal Cremlino allo scopo di promuovere propaganda e disinformazione, in particolare sul conflitto russo-ucraino.
"Con un nome ingannevole che lascia intendere contenuti di vero giornalismo, il sito raduna propagandisti da tutto il mondo per promuovere le false narrative del Cremlino, che giustificano l’invasione su larga scala dell’Ucraina e celebrano la politica estera russa”, si legge sul sito di RSF, che ricorda come il lancio dell’agenzia fosse stato promosso dallo stesso Vladimir Putin, augurando “ogni successo” alla sua fondatrice Christelle Néant.
A uno sguardo sul sito – disponibile in inglese, francese e italiano – risulta evidente la preminenza data alla copertura del conflitto russo-ucraino, così come la presenza di articoli polemici con dichiarazioni di Picierno e Calenda – solo per citare due nomi – contro la “russofobia” dell’Occidente.
Ad innescare la polemica sull’evento al liceo di Recanati è stato peraltro proprio un post di Andrea Lucidi, che qualche giorno fa sul suo profilo X ha ringraziato la scuola per l’opportunità: “È stato molto bello rispondere alle domande degli studenti sul Donbass, Lugansk e sul lavoro del reporter di guerra”.
Proprio Lucidi, inoltre, ha risposto oggi pubblicamente a Picierno: “Ho scritto una PEC alla scuola, chiedendo copia di questa lettera per eventuali valutazioni legali. Sono un giornalista italiano regolarmente iscritto all’Ordine dei giornalisti, secondo tutti i requisiti di legge”, ha scritto.
Ho scritto una PEC alla scuola, chiedendo copia di questa lettera per eventuali valutazioni legali. Sono un giornalista italiano regolarmente iscritto all'@ODG_CNOG secondo tutti i requisiti di legge. https://t.co/c5uM9s78As
— Andrea Lucidi (@AndreaLucidi) February 11, 2026
Come si legge nella biografia del suo canale YouTube, Andrea Lucidi ha studiato all’Università di Pisa e di Bologna, dove si è laureato in Scienze storiche. Successivamente ha proseguito gli studi all’Università di Bielefeld, in Germania, periodo durante il quale ha vinto una borsa di studio per un soggiorno di ricerca in Russia presso l’Università statale di San Pietroburgo.
A febbraio 2022, spiega lui stesso, “dopo aver visto come i media italiani trattavano la questione del Donbass, che seguivo per motivi di ricerca dal 2014”, ha deciso di mettersi in gioco e “iniziare a fare informazione”.
Giornalista di International Reporters, Vincenzo Lorusso è il fondatore del canale Telegram Donbass Italia e vive a Lugansk con la moglie. È autore del libro De Russophoba, la cui introduzione è stata firmata da Marija Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo.
Proprio con Zakharova, nel febbraio 2025, è stato diffuso un video in cui Lorusso consegnava alla portavoce del ministero una petizione firmata da 10.000 italiani per condannare le parole del presidente della Repubblica, che aveva paragonato la Russia “al Terzo Reich”. Il video si concludeva con i due che intonavano “Bella ciao”.
Lorusso collabora anche con la TASS, l’agenzia stampa di proprietà del governo russo, che nel febbraio scorso gli ha dedicato un video per raccontare la concessione del permesso di residenza in Russia al giornalista e la sua richiesta di cittadinanza.
????Italian journalist Vincenzo Lorusso, who has been covering life in Donbass and Novorossiya on a daily basis since 2022, has been granted a residence permit in the Russian Federation and intends to apply for Russian citizenship.
— Zlatti71 (@Zlatti_71) February 12, 2025
- ukraine_watch pic.twitter.com/xLIufuDr5d
Per ora, dopo le polemiche suscitate dall’incontro tra gli studenti e i due giornalisti di International Reporters, non è ancora arrivata alcuna replica ufficiale, né dal Ministero dell’Istruzione né dall’istituto scolastico Giacomo Leopardi. Come riporta Cronache Maceratesi, si sarebbe trincerato dietro il silenzio.
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