12 Feb, 2026 - 18:25

Fiducia negli USA in calo, gli alleati storici sempre più scettici: il sondaggio

Fiducia negli USA in calo, gli alleati storici sempre più scettici: il sondaggio

Mentre i leader mondiali si preparano al 62esima edizione della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco che si terrà dal 13 al 15 febbraio in Germania, un sondaggio di Politico rivela come le politiche del presidente Donald Trump stiano erodendo le alleanze tradizionali.

I risultati evidenziano un crollo della fiducia negli Stati Uniti, con partner storici che li vedono sempre più come un alleato instabile. Questo declino solleva ulteriori dubbi sulla tenuta dell'ordine internazionale post-bellico e sul ruolo americano nel mondo.

USA: gli alleati storici in preda al dubbio

Secondo sondaggio di Politico, pubblicato l'11 febbraio 2026, la maggioranza degli intervistati descrive gli Stati Uniti come un alleato inaffidabile piuttosto che affidabile.

In Canada la percentuale è del 57 per cento, mentre in  Germania il 50 per cento questa visione critica.In Francia, chi considera gli USA inaffidabili è più del doppio rispetto a chi li vede come partner solidi, ovvero il 44 per cento conto il 20 per cento.

Solo nel Regno Unito la credibilità americana è relativamente più alta ma pur sempre fragile: il 35 per cento li definisce affidabili contro il 39 per cento che li giudica il contrario. 

Potenza militare USA: una deterrenza incerta

La forza militare americana, un tempo pilastro della sicurezza alleata, appare oggi come una risorsa imprevedibile.

In Francia e Germania, la maggior parte degli intervistati dubita che i nemici esitino ad attaccare per via del legame con gli USA. Si tratta di un calo di fiducia dal 2025 al 2026 rispettivamente del 22 per cento e del 16 per cento. 

Nel Regno Unito, la fiducia in questo deterrente è calata relativamente meno, ovvero del 10 per cento nell'ultimo anno.

Valori condivisi? Un abisso crescente

Il sondaggio rivela anche un'opinione diffusa sulle divergenze nei valori.  In Francia, solo il 17 per cento degli intervistati concorda con l'idea che "gli Stati Uniti condividono i nostri valori", contro il 49 per cento contrario. In Germania, invece, il 50 per cento nega esplicitamente questa condivisione. 

Prospettive per un mondo multipolare

Mentre si attende l'inizio della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il sondaggio di 
Politico dipinge un quadro dove senza un'inversione di rotta, l'ordine mondiale rischia di frammentarsi ulteriormente. Basti ricordare gli interventi di diversi leader occidentali durante il World Economic Forum tenutosi nel mese di gennaio, dove per esempio il primo ministro canadese, Mark Carney, ha dichiarato al pubblico di Davos, in Svizzera, che "siamo nel mezzo di una rottura, non di una transizione".

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