Il futuro dell’Alleanza atlantica passa attraverso un riequilibrio dei ruoli tra le due sponde dell’Atlantico. Durante la riunione del 12 febbraio 2026, da Washington è arrivato un segnale chiaro: gli Stati Uniti intendono ridimensionare la propria presenza convenzionale in Europa, pur restando impegnati nel quadro della difesa collettiva.
La NATO deve diventare più europea. Il 12 febbraio 2026, si sono riuniti i ministri della Difesa europei e statunitensi dell'Alleanza. L'intervento del sottosegretario alla Difesa degli Stati Uniti, Eldridge Colby, ha confermato la volontà degli Stati Uniti di ridimensionare il proprio ruolo all'interno dell'Alleanza. Colby ha partecipato all'incontro al posto del segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth.
Secondo quanto emerso dal discorso di Colby, i paesi europei sono chiamati a rafforzare le proprie forze militari e ad assumere un ruolo di leadership per difendere il proprio continente.
La proposta di una “NATO 3.0”
"Ciò che serve è una ''NATO 3.0''", ha affermato Colby:
"Ne consegue che l'Europa dovrebbe schierare la preponderanza delle forze necessarie per scoraggiare e, se necessario, sconfiggere l'aggressione convenzionale in Europa", ha aggiunto.
Si parla ormai da mesi di un eventuale disimpegno degli Stati Uniti dall'Europa. Colby ha infatti dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero diminuito la presenza delle loro forze militari convenzionali nel vecchio continente. Ha tuttavia evidenziato che Washington sarebbe rimasta fedele all’alleanza militare. Colby ha chiarito che gli USA "continueranno a preparare le nostre forze a fare la loro parte" ai sensi dell'articolo 5 della NATO, che stabilisce il principio della difesa collettiva, ovvero che se un membro viene attaccato, gli altri si impegnano a intervenire in sua difesa.
Nel giugno 2025, gli alleati della NATO hanno concordato di aumentare la spesa per la difesa al 5 per cento del PIL, un passo fortemente voluto dal presidente americano, Donald Trump.
Il segretario Generale della NATO, Mark Rutte, ha sottolineato la portata del momento dichiarando:
"Per me, questo è stato uno degli incontri più importanti a cui abbia mai preso parte", ha affermato Rutte ai giornalisti dopo l'incontro.
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