Domenica drammatica a Courmayeur, in Valle d'Aosta, dove tre sciatori sono morti a causa di una valanga che si è staccata nel Canale del Vesses, in Val Veny.
La prima vittima è stata estratta senza vita dai soccorritori; le altre due, trasportate in ospedale in gravi condizioni, sono morte nelle ore successive. La tragedia è avvenuta nella mattinata del 15 febbraio 2026.
I tre uomini morti nella valanga sono tutti di nazionalità francese: un gruppo di amici arrivati da Chamonix. Inizialmente si era diffusa la notizia che una delle vittime fosse di sesso femminile. Le operazioni di riconoscimento sono state affidate al Sagf di Entrèves.
Si tratta di un 29enne, estratto ormai deceduto dalla neve; un 31enne spirato in pronto soccorso e di un 35enne morto nella notte all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove era stato ricoverato in condizioni critiche. Quando era stato salvato dalla neve, era in ipotermia grave e in arresto cardiaco.
Giunto nella struttura, era stato sottoposto ECLS (supporto vitale extracorporeo), un sistema avanzato di supporto vitale e riscaldamento extracorporeo. Purtroppo non è bastato per slvargli la vita.
Secondo quanto ricostruito, Gli sciatori, intenti a praticare fuoripista, sono stati travolti dalla valanga, rimanendo sepolti sotto un metro e mezzo di neve.
A lanciare l'allarme sono stati alcuni freerider che si trovavano nella zona e hanno assistito alla scena.
Sul posto hanno operato quindici soccorritori tra tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e Sagf, tre unità cinofile, due medici, due elicotteri, due ambulanze del 118 ed è stato allestito in hangar a Courmayeur un Posto Medico Avanzato, per le azioni mediche in loco e per l'assistenza ad eventuali ulteriori persone coinvolte.
Tutte le operazioni sono state coordinate dalla Centrale Unica del Soccorso-Cus della Valle d'Aosta. Un intervento, purtroppo, dall'esito tragico.
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