Ha accoltellato il compagno Massimiliano D.I., 53 anni, al culmine di una lite scoppiata nella loro abitazione di via Alfredo Soffredini, in zona Precotto, a Milano; il nome di Oksana Murasova, 38enne lituana, era però già salito alla ribalta delle cronache. Nel 2015, la donna - una ballerina - ferì e uccise l'allora fidanzato Ruslan Bilous.
Secondo le prime ricostruzioni, Murasova avrebbe colpito il nuovo compagno al fianco sinistro al culmine di una lite scoppiata in casa nel pomeriggio di domenica 15 febbraio.
Quando i soccorritori sono intervenuti, l'uomo, sebbene ferito, era ancora cosciente: è stato trasportato al Niguarda in codice giallo e giudicato fuori pericolo.
La donna, con alcuni segni sul corpo - risultato, forse, di colpi ricevuti durante la colluttazione - è stata invece portata alla clinica Mangiagalli.
Dalle verifiche degli agenti intervenuti è emerso che tra loro ci sarebbero già stati episodi violenti, tanto che lo scorso 27 novembre sarebbe stata avviata la procedura del codice rosso.
Murasova, 38 anni, era tornata in libertà ad agosto 2025, dopo aver scontato nel carcere di Vigevano la condanna definitiva a 8 anni e 2 mesi di reclusione inflittale dai giudici per l'omicidio dell'ex compagno Ruslan Bilous, avvenuto in via Ripamonti, sempre a Milano, nell'aprile 2015.
In primo grado, la donna era stata condannata a 2 anni e 8 mesi, poiché la Corte aveva ritenuto di derubricare il reato a omicidio colposo, sostenendo che avesse reagito per proteggere la figlia di 3 anni da un'aggressione dell'uomo. In Appello la Procura aveva poi chiesto 21 anni; pena ridotta grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche.
Anche Massimiliano D.I., vittima dell'ultima aggressione, avrebbe precedenti. Nel 2008, come riporta Il Giorno, sarebbe stato accusato di aver ucciso volontariamente Said El Machi, cittadino marocchino di 37 anni, investendolo ripetutamente con la sua auto a Sesto San Giovanni.
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