Primo via libera del Consiglio dei Ministri alle pre-intese sull’autonomia tra governo e regioni. Quattro le regioni interessate, Liguria, Lombardia, Piemonte e Vento, e otto gli schemi di intesa preliminare.
Le pre-intese riguardano quattro ambiti principali: tutela della salute, protezione civile, norme su figure regionali (es. guide alpine, maestri di sci) e previdenza complementare e integrativa. Le pre-intese erano state firmate a novembre 2025 in attesa del via libera del Cdm di oggi.
La decisione dell’esecutivo ha riacceso la polemica politica sulla Riforma dell’Autonomia Differenziata, approvata dal Parlamento, ma rimasta ai box per la parziale bocciatura della Corte Costituzionale che in una sentenza del novembre 2024 l’aveva dichiara incostituzionale in molte delle sue parti.
Il Consiglio dei Ministri (CDM) ha approvato lo schema delle pre-intese sull'autonomia differenziata perché queste rappresentano un passaggio procedurale distinto e preliminare rispetto alla legge quadro sulla riforma, che era stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale.
La sentenza della Consulta (n. 192/2024) ha bocciato aspetti della legge quadro (legge n. 86/2024) per vizi procedurali e sostanziali, ma non ha impedito l'avvio di intese preliminari ex art. 116, comma 3 della Costituzione, purché rispettino i paletti costituzionali come i LEP e il coordinamento finanziario.
Le pre-intese con Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria, firmate a novembre 2025 e approvate in CDM il 18 febbraio 2026, riguardano materie specifiche (protezione civile, professioni, previdenza, salute) e segnano solo la fase negoziale iniziale, da validare poi in Conferenza Unificata e Camere.
Dopo il via libera in Cdm, infatti, gli schemi dovranno essere analizzati dalla Conferenza Unificata e dalle Camere (atti di indirizzo in 90 giorni).
La decisione di oggi, tuttavia, rappresenta un passo avanti decisivo per l’iter della riforma dal momento che apre la negoziazione vera per il trasferimento di competenze.
Soddisfazione è stata espressa dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che definisce “storico” il passaggio in Consiglio dei Ministri.
Ha dichiarato Calderoli che ha parlato di “traguardo storico per il regionalismo” e ha poi aggiunto:
Entusiasta anche il commento del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini.
Ha dichiarato Salvini, postando la foto con i presidenti di Liguria, Marco Bucci, del Piemonte, Alberto Cirio, della Lombardia, Attilio Fontana, e del Veneto, Alberto Stefani, assieme al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
Un altro passo in avanti fondamentale verso l’AUTONOMIA, una battaglia storica della Lega per tagliare sprechi, aiutare i cittadini in difficoltà e premiare chi amministra bene.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) February 18, 2026
Altra promessa mantenuta. pic.twitter.com/oV3kuJsZin
L’atto del Consiglio dei Ministri ha riacceso la polemica sulla riforma dell’Autonomia Differenziata con il centrosinistra.
Ha detto Elly Schlein a Siderno.
In una nota Marco Sarracino, responsabile Coesione territoriale, Sud e aree interne nella segreteria nazionale del Pd parla di “schiaffo all’unità del Paese”.
E ancora Peppe Provenzano:
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