20 Feb, 2026 - 09:05

Sondaggi politici, l'onda di Meloni si sta esaurendo? Il Pd fa il minimo sindacale ma accorcia la distanza

Sondaggi politici, l'onda di Meloni si sta esaurendo? Il Pd fa il minimo sindacale ma accorcia la distanza

Il centrodestra continua a perdere punti per strada. Per la seconda settimana consecutiva la coalizione di maggioranza chiude in negativo regalando qualcosa al centrosinistra. Centrosinistra che impegnandosi il minimo sindacale resta in corsa per la partita delle politiche del 2027.

L’effetto Vannacci continua a pesare sugli equilibri del centrodestra: anche questa settimana la Lega è il partito che perde più di tutti, seguito da Fratelli d’Italia che perde più di mezzo punto. Forza Italia, invece, conferma anche questa settimana il trend positivo superando la soglia del 9%. 

Timidi segnali di ripresa anche a sinistra, dove, con il minimo sforzo la coalizione progressista accorcia le distanze dall’ex corazzata di Meloni.

Sono queste le novità principali emerse dall’ultima Supermedia di YouTrend per Agenzia Italia sulle intenzioni di voto degli italiani in vista delle elezioni politiche del 2027. I dati sono aggiornati al confronto con il 5 febbraio. 

Ecco, allora, nel dettaglio i due schieramenti principali e, infine, quale potrebbe essere lo scenario in caso di voto oggi.

Centrodestra avanti, ma l’effetto Vannacci cambia gli equilibri: Lega ancora in calo

La coalizione guidata da Giorgia Meloni continua a mantenere un vantaggio significativo ma mostra evidenti scricchiolii. La nascita di un partito a destra della coalizione, ovvero Futuro Nazionale dell’ex generale della Lega, Roberto Vannacci - che questa settimana si assesta al 3% - sta sottraendo voti preziosi alla coalizione. 

Fratelli d'Italia si attesta al 29,3%, in calo dello 0,6%. Si tratta di una flessione che non mette in discussione la leadership del partito, saldamente primo in Italia, ma solo perché il vantaggio accumulato in questi mesi era ampissimo (oltre il 30%). 

La Lega arretra sensibilmente, scendendo al 7,1% (-0,9). È il calo più marcato della rilevazione e conferma le difficoltà del partito guidato da Matteo Salvini dopo l’addio di Vannacci.

Segno opposto per Forza Italia, che sale al 9,1% (+0,2). Il partito fondato da Silvio Berlusconi consolida una fase di lieve ma costante crescita, intercettando una parte dell’elettorato moderato.

Nel complesso, sommando FdI, Lega e FI, la coalizione supera ampiamente il 45%, mantenendo un margine consistente sugli avversari. 

Il centrosinistra fa il minimo sindacale: partita ancora aperta verso il 2027

Il centrosinistra cresce e accorcia le distanze dal centrodestra. Nel campo progressista, il Partito Democratico cresce lievemente al 22,1% (+0,1).

Il partito guidato da Elly Schlein mostra una stabilità significativa, pur senza riuscire a ridurre in modo sostanziale il distacco da Fratelli d’Italia. Il PD resta la seconda forza politica del Paese, ma la forbice con il primo partito rimane ampia.

Il Movimento 5 Stelle scende all’11,8% (-0,4). Il partito di Giuseppe Conte vive una fase altalenante nei consensi, che però non compromette la sua posizione come terza forza nazionale. 

Tra le forze minori del centrosinistra, Alleanza Verdi e Sinistra è stabile al 6,4%, confermando un radicamento ormai strutturato. Cresce invece Azione al 3,4% (+0,4), mentre Italia Viva resta al 2,4%. +Europa cala leggermente all’1,6%.

Nel complesso, l’area progressista appare frammentata ma non in flessione. La vera incognita resta la capacità di costruire un’alleanza larga e coesa in grado di competere con il centrodestra unito.

Se si votasse oggi: chi avrebbe davvero la maggioranza?

Se si votasse oggi, il centrodestra partirebbe nettamente favorito. La somma dei suoi principali partiti lo colloca ben oltre il 45%, una soglia che, con l’attuale legge elettorale, potrebbe tradursi in una solida maggioranza parlamentare.

Il centrosinistra, pur sommando PD, M5S e AVS, si fermerebbe attorno al 40%, con la necessità di includere anche le forze centriste per avvicinarsi ai numeri della coalizione avversaria.

La distanza resta significativa, soprattutto ipotizzando un’alleanza della coalizione di maggioranza con Futuro Nazionale, che porterebbe il centrodestra a sfiorare il 50% dei consensi.

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