Avrebbe ripetutamente abusato sessualmente di una minorenne ricoverata in una struttura sanitaria di Pozzuoli, approfittando delle sue condizioni di inferiorità fisica e psichica. Per questo un operatore socio-sanitario è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Monte di Procida su delega della IV sezione "fasce deboli della popolazione" della Procura di Napoli, diretta dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone, con l'accusa di violenza sessuale pluriaggravata.
L'allarme è scattato quando la vittima ha trovato il coraggio di denunciare, raccontando agli investigatori di una serie di violenze subite nel periodo di degenza nella struttura sanitaria. La Procura di Napoli ha quindi aperto un fascicolo d'inchiesta, avviando accertamenti mirati sull'operatore.
Fondamentali, per arrivare al fermo - già convalidato dal gip del tribunale, che ha emesso nei confronti dell'uomo anche la misura cautelare in carcere - sarebbero state le testimonianze di colleghi e di altri pazienti della struttura, che unitamente all'analisi dei dispositivi elettronici in uso all'indagato avrebbero permesso di ricostruire la sequenza degli abusi. Grave il quadro indiziario emerso nei suoi confronti.
Il post condiviso su Facebook dal deputato Francesco Emilio Borrelli.
L'uomo è accusato di violenza sessuale pluriaggravata su minore. Una notizia che ha suscitato sgomento su tutto il territorio. Tanti i commenti apparsi in poche ore sotto a un post condiviso dal deputato napoletano Francesco Emilio Borrelli.
"È vergognoso - scrive qualcuno - Il personale a cui affidiamo i nostri cari dovrebbe garantire professionalità e sicurezza". Tra gli altri, c'è chi invoca l'installazione di telecamere in tutti i luoghi in cui siano presenti minori e altre persone vulnerabili, come le Rsa.
"Non se ne può più", le parole di un utente, "episodi simili mi lasciano senza parole". Le indagini, intanto, proseguono per accertare eventuali responsabilità aggiuntive.
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