20 Feb, 2026 - 14:20

Cosa ha detto a Tag24 Andrea Lucidi prima di essere arrestato in Turchia

Cosa ha detto a Tag24 Andrea Lucidi prima di essere arrestato in Turchia

Il giorno prima di essere fermato in Turchia, Andrea Lucidi, freelance che da anni lavora nei teatri di guerra, ha concesso un'intervista a Tag24 in cui ha tenuto a sottolineare che non è il megafono di Putin, come pure lo accusano di essere.

Nei giorni scorsi, infatti, la sua partecipazione a un'iniziativa di un liceo di Recalcati insieme a Vincenzo Lorusso di Donbass Italia ha fatto molto discutere. La vicepresidente dell'europarlamento Pina Picierno e una deputata di Azione hanno chiesto al ministro Valditara persino di mandare gli ispettori in quella scuola per verificare che non si fosse fatta propaganda per il regime russo.

Ma tant'è: Lucidi, a Tag24, ha rivendicato la correttezza e l'indipendenza del suo lavoro di reporter.

L'intervista ad Andrea Lucidi prima del suo arresto in Turchia

Ma cosa ha detto il 17 febbraio, il giorno prima che partisse alla volta della Turchia, Andrea Lucidi?

Alla domanda se si sente un megafono della propaganda di Mosca, ha risposto così:

virgolette
Assolutamente no, non mi sento né il megafono di Putin né il megafono di qualsiasi altro governo. Io semplicemente faccio il giornalista. Riguardo ai diversi teatri in cui opero ho senz'altro una mia idea su ciò che accade. Ma quando lavoro, mi limito a trasmettere solo quello che vedo...

Ma, secondo Lucidi, la situazione sul fronte ucraino come sta evolvendo?

virgolette
In questo momento, la situazione al fronte è abbastanza statica. La Russia continua, seppur lentamente, ad avanzare come fa da quattro anni e nei negoziati continua a rivendicare il controllo totale dei territori che ha inserito nella sua costituzione come nuovi territori. Quindi, parliamo del Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, oltre alla Crimea che per la Russia non è nemmeno in discussione perché fa parte del suo territorio dal 2014

Uno dei punti fondamentali nonché condivisi della questione, secondo Lucidi, è che gli ucraini non possono riconquistare i territori che hanno perduto. Questo, nonostante le armi dell'Occidente che ora, tra l'altro, vengono utilizzate in maniera molto più parsimoniosa da Kiev. 

Ormai, sempre per Lucidi, questa è la guerra dei droni commerciali: del resto, uno da tre, quattrocento euro armato di un colpo mette fuori uso un cannone da artiglieria dal costo di centinaia di migliaia di euro. 

Lo stato dei negoziati

Andrea Lucidi, nell'intervista data a Tag24 prima del suo arresto in Turchia, si era augurato anche che i negoziati di pace vadano avanti:

virgolette
Spero che non si rivelino l'ennesimo buco nell'acqua. Come dico sempre quando giro nelle scuole, non bisogna mai dare per scontato il valore della pace. I nostri ragazzi sono abituati a vivere senza la guerra, ma ci sono tantissime aree del mondo dove la pace è l'eccezione, non la regola

In ogni caso, per Lucidi, le rivendicazioni russe sono il frutto della dissoluzione dell'Unione Sovietica: i territori oggi contesi tra Russia e Ucraina, fino al 1991, facevano parte della stessa nazione. E ancora oggi parla di "guerra civile".

virgolette
Io credo che in questo scenario internazionale, la Russia abbia diritto a rivendicare la propria sicurezza geostrategica come del resto hanno fatto i Paesi Occidentali, purtroppo anche con la guerra. Purtroppo non viviamo in un mondo ideale: come diceva il Generale Carl von Clausewitz, la guerra è la prosecuzione della diplomazia con altri mezzi

Ma nel Donbass e nelle altre regioni contese, le popolazioni si sentono più russe o ucraine?

A questa domanda, Andrea Lucidi ha risposto così:

virgolette
Nella mia esperienza, ho incontrato tre tipologie di persone. Il 70% si sente russa e preferisce essere governata dalla Russia. Un 20% preferisce l'Ucraina. E un restante 10% non è interessato da chi sarà governata la sua regione o da quale colore sarà il suo passaporto. Per questi ultimi l'unica cosa che conta è vivere bene, vivere in pace. Vogliono solo la fine della guerra e il ritorno a una vita normale. In alcune zone, vige il coprifuoco dal 2014...  

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