02 Mar, 2026 - 09:48

Catania, identificata la donna trovata morta sabato scorso: è Elisabeta Boldijar. Ipotesi omicidio

Catania, identificata la donna trovata morta sabato scorso: è Elisabeta Boldijar. Ipotesi omicidio

È di Elisabeta Boldijar, 36enne di origini romene, il cadavere rinvenuto nel pomeriggio di sabato in un edificio abbandonato di via Domenico Tempio, nella zona del porto di Catania. Secondo quanto ricostruito finora, la donna, senza fissa dimora, denunciata in passato per piccoli furti, sarebbe stata uccisa. La Procura ha diffuso le sue foto, chiedendo a chiunque abbia informazioni utili di farsi avanti.

Identificata la donna trovata morta sabato a Catania

A dare l'allarme, dopo aver rinvenuto il corpo senza vita della donna seminudo, tra i rifiuti dell'edificio che un tempo era la sede del consorzio agrario catanese - oggi ritrovo per persone in difficoltà - erano stati sabato alcuni residenti della zona. All'arrivo degli agenti della Polizia di Stato e dei sanitari del 118, per la 36enne non c'era però già più nulla da fare. 

Il riconoscimento è avvenuto tramite le impronte digitali. Elisabeta Boldijar gravitava, secondo fonti locali, nel mondo della prostituzione e del consumo di crack. Gli inquirenti non escludono che al momento del ritrovamento fosse già morta da diversi giorni. Anche se nessuno, tra familiari e conoscenti, aveva sporto una denuncia di scomparsa. 

L'ipotesi dell'omicidio e gli accertamenti medico-legali

Per far luce sull'accaduto, la Procura di Catania ha aperto un fascicolo contro ignoti. L'ipotesi al momento ritenuta più concreta è quella di un omicidio, soprattutto per i segni riscontrati sul cadavere durante la prima ispezione medico-legale.

Sarà l'autopsia, già disposta dagli inquirenti, a chiarire con esattezza le cause e la data del decesso. La salma è stata posta sotto sequestro e trasferita in obitorio. Si attende ora solo il conferimento dell'incarico per l'esame.

L'appello della Procura e le indagini della Polizia 

La Procura ha inviato agli organi di stampa alcune fotografie della 36enne, chiedendo massima diffusione. L'obiettivo è raccogliere informazioni utili a ricostruire le sue ultime ore di vita, oltre a eventuali contatti avuti nei giorni e nelle settimane precedenti alla morte.

"Chiunque sappia qualcosa si rivolga alla Squadra mobile", è, in sintesi, l'appello lanciato ai cittadini dagli inquirenti. Le indagini, intanto, vanno avanti. Concentrandosi anche sull'analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona del porto. 

Da delineare il contesto in cui la donna viveva. E chiarire se frequentasse stabilmente l'ex consorzio di via Domenico, un luogo da tempo in stato di degrado, che potrebbe custodire elementi decisivi per risolvere il caso, ancora avvolto nel mistero. 

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