09 Mar, 2026 - 10:50

Referendum sulla Giustizia, Italo Bocchino non si fida dei sondaggisti: "Si sono venduti?"

Referendum sulla Giustizia, Italo Bocchino non si fida dei sondaggisti: "Si sono venduti?"

Se, per dirla con Totò, è la somma che fa il totale, Italo Bocchino, il direttore editoriale del Secolo d'Italia, proprio non si capacita: come è possibile che gli ultimi sondaggi resi pubblici sull'esito del referendum sulla riforma della giustizia diano avanti il fronte del No?

E insomma: Bocchino, che con il Principe della risata condivide le stesse origini napoletane, fa un po' quelli che si dicono i conti della serva. E non si trova.

Se il centrodestra, che sta al 48%, è compattamente sul fronte del Sì. E se così è schierato il polo centrista, dal partito Liberaldemocratico di Marattin ai Radicali. E se addirittura una parte del centrosinistra, da Azione a Italia Viva passando per Più Europa e soprattutto per una bella fetta del Pd e del Movimento Cinque Stelle, è dalla stessa parte della barricata, come è possibile che molti sondaggisti abbiano dato il No vincente?

Per Bocchino, gatta ci cova.

Italo Bocchino contro i sondaggisti: "Mica si saranno venduti?"

E insomma: senza star qui a ritirar fuori la massima andreottiana secondo la quale a pensar male si va all'inferno ma ci azzecca, ieri, Italo Bocchino ha pubblicato un post sui suoi canali social facendo un ragionamento semplice semplice e arrivando a una conclusione certa:

virgolette
I sondaggisti saranno travolti dal risultato del referendum perché o per pavidità o per paura di sbagliare oppure perché sono complici della propaganda del No, si sono lanciati in previsioni che sono tutte, completamente errate...

Per Bocchino, solo un istituto demoscopico si salva: si tratta dell'istituto Piepoli che in un sondaggio del 25 febbraio dà uno scarto di 14 punti, con il 57% per il Sì e il 43% per il No. Per l'ex parlamentare di destra, è "quello più vicino alla realtà dei fatti".

Perché? Perché, a casa Bocchino, la matematica non è un'opinione. E i conti sono presto fatti.

virgolette
Il centrodestra è unito in questa battaglia, e dal 1994 in poi, quando lo è stato, non ha mai perso. L'opposizione, invece, è disunita perché Calenda, gli elettori di Renzi, quelli di Più Europa, così come alcuni elettori del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle voteranno Sì...

E allora: se la stragrande maggioranza dei partiti è a favore del Sì alla riforma Nordio, perché dovrebbe vincere il No?

Per Bocchino, la formula che i sondaggisti si sono inventati per supportare questa previsione è che, secondo loro, andrà a votare solo il 40% degli aventi diritto.

Ma è uno scenario del tutto irrealistico, per il difensore televisivo delle cause della destra:

virgolette
È una cosa folle, uno strumento di propaganda asserirlo. L'affluenza sarà alta perché il tema della giustizia è molto sentito, perché i magistrati si sono fatti casta e gli italiani non vogliono avere a che fare con le caste, perché i magistrati hanno sbagliato troppe volte e non hanno pagato...

Il sospetto sulla lealtà dei sondaggisti

E quindi, da qui il sospetto di Bocchino: i sondaggisti che hanno dato in vantaggio il No, si sono venduti?

virgolette
I sondaggisti saranno travolti dal risultato e bisognerà capire se saranno stati incapaci, il che sarà grave; se saranno stati complici del No, il che sarà gravissimo; o se saranno stati strumenti di propaganda, il che li renderà ininfluenti per il futuro... 
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