03 Apr, 2026 - 17:25

In Italia torna a colpire la russofobia votata alla censura? La denuncia di Vincenzo Lorusso

In Italia torna a colpire la russofobia votata alla censura? La denuncia di Vincenzo Lorusso

Vincenzo Lorusso, il giornalista che collabora con Russia Today, torna a denunciare quello che per lui è un atto di censura dei russofobi in Italia.

Intervistato da Tag24, ha svelato che il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto ha presentato un'interrogazione parlamentare per bloccare un festival ("Il tempo dei nostri eroi") che si terrà l'11 e il 12 aprile in provincia di Bologna nel corso del quale sarà trasmesso il documentario di Russia Today "Le marionette sanguinarie dell'Occidente" girato da Tatyana Borsch.

L'evento prevede anche due dibattiti con Angelo d'Orsi, Elena Basile, Vauro Senesi, Fiammetta Cucurnia, Davide Rossi, Alexandre Penasse, Pavol Slota, David Cacchione, Acido Enrique Javier Refoyo, Marinella Mondaini, Sena Erkoc, Umut Gultekin, Sara Reginella, Clara Statello, Stefano Orsi, Hala Bou Saab e, in videocollegamento, Moni Ovadia e, appunto, Vincenzo Lorusso.

Lorusso contro la "censura" italiana 

In questo momento Lorusso è nel Donbass, dove vive e segue da vicino lo sviluppo della guerra tra Russia e Ucraina sulla linea del fronte. A Tag24, però, ha voluto parlare molto dell'Italia:

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Scalfarotto ha depositato un'interrogazione contro il Festival di documentari che quest'anno si svolgerà in provincia di Bologna

Il luogo preciso sarà comunicato solo il giorno prima a chi si prenota per evitare una censura preventiva, ha precisato Lorusso.

Ma cosa chiede nello specifico l'interrogazione di Scalfarotto?

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Chiede al ministro Piantedosi di intervenire perché, a suo dire, in Italia non sarebbe legale un festival di documentari cinematografici, quindi un festival culturale

Lorusso ha tenuto a precisare che il festival non sarà il contenitore solo di documentari prodotti da Russia Today. Uno, ad esempio, doveva essere proiettato in Belgio. "Ma, come in Italia - ha dichiarato il reporter - anche lì ha avuto dei problemi perché è intervenuta l'ambasciata ucraina e ha bloccato, almeno in un primo momento, la proiezione"

La "narrativa diversa"

Per Vincenzo Lorusso non c'è pericolo di dare spazio alla propaganda del Cremlino con iniziative come quella del festival dell'11 e 12 aprile. Ma la questione è di dare spazio a una "narrazione diversa":

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Questo, però, non va bene a Scalfarotto. Non va bene a lui, come a Italia Viva e a tantissimi altri esponenti politici. Evidentemente, questo è il livello di democrazia che esprimono. Con tanti problemi che ci sono in Italia, suppongo che ce ne siano di ben più gravi, quello di Scalfarotto è di bloccare un festival che, tra l'altro, è solo per gli iscritti

Lorusso si è riferito al fatto che l'evento del prossimo fine settimana sarà aperto solo a chi si prenota entro venerdì 10 aprile.

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Si tratta di un evento privato. Quindi, è come se Scalfarotto avesse depositato un'interrogazione per non far svolgere una festa privata solo perché è prevista la proiezione di un film che non gli piace. Questa è la democrazia che esiste in Italia

Lorusso, quindi, ha concluso così:

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Complimenti a Ivan Scalfarotto e complimenti anche agli italiani che lo hanno portato in parlamento  

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