04 Apr, 2026 - 09:52

Travaglio rompe le uova nel paniere del Governo: "Altro che merito, ecco chi è stato premiato..."

Travaglio rompe le uova nel paniere del Governo: "Altro che merito, ecco chi è stato premiato..."

Nemmeno a Pasqua Marco Travaglio si sente di essere più buono con il Governo Meloni.

Oggi, prendendo spunto dall'ultimo caso che ha investito l'esecutivo, quello di Claudia Conte, la giornalista autodichiaratasi compagna del ministro Piantedosi, è tornato a rompere le uova nel paniere di Palazzo Chigi e dintorni.

Il direttore del Fatto Quotidiano ha ricordato che Meloni, nel suo discorso di insediamento, il 25 ottobre 2022, aveva promesso che avrebbe premiato il merito, che nessuno più di lei, una underdog, conosceva il valore della meritocrazia. 

Oggi, invece, rischia di chiudere la legislatura attorniata da ministri, sottosegretari e capi di Gabinetto che le procurano solo guai e imbarazzi.

Travaglio contro il Governo: "Non ha premiato i meritevoli"

Marco Travaglio non ha creduto nemmeno per un minuto che quello di Giorgia Meloni potesse essere un buon governo. Ma aveva condiviso il discorso d'insediamento della premier. Peccato, però, che "anziché i pronostici, abbia stravolto le premesse e le promesse".

Perché? All'indomani della sconfitta al referendum e della catena di dimissioni che ha preteso la stessa premier, la risposta è fin troppo facile:

virgolette
Stendiamo un velo pietoso sulla valida squadra di ministri e sottosegretari che oggi, se potesse e soprattutto se ne avesse una di ricambio, raderebbe al suolo con le sue mani. E parliamo del famoso Merito, già costato la faccia a Renzi (quello che noi premiamo la conoscenza, non le conoscenze e poi riempì le istituzioni di amici e amiche). Scegliendosi la squadra, la Meloni lo confuse col conflitto d'interessi

Il conflitto d'interessi al posto del merito

Questo è il punto per Marco Travaglio: nella formazione del suo governo, Giorgia Meloni, più che il merito, ha seguito la strada del conflitto d'interessi.

Qualche esempio? Il direttore del Fatto è stato prontissimo a darlo:

virgolette
Crosetto presiedeva i fabbricanti d'armi? Alla Difesa. La Santanchè possedeva un lido in Versilia, il Twiga? Al Turismo. Mazzi era un manager musicale? Alla Cultura (e ora, con uno strepitoso volo pindarico, al Turismo)...

Ma non finisce qui. Che il governo sia nato male e ora rischi di morire peggio, Travaglio lo imputa anche al parentismo e "all'amantismo", per dirla alla Mario Giordano.

Come si fa a dimenticare la nomina di Francesco Lollobrigida, "il di lei cognato", solo per citare un caso? E poi come non ricordare il caso Boccia e quello, appena scoppiato, di Claudia Conte?

A proposito di quest'ultimo, Travaglio pronostica per Piantedosi un finale peggiore di quello di Sangiuliano:

virgolette
Diversamente dall'altra, questa fidanzata ministeriale di incarichi pubblici ne ha collezionati parecchi. Dice che per me parla il mio curriculum. Ma proprio questo è il suo guaio: conoscete un'altra che, a parità di curriculum, abbia fatto la stessa carriera senza conoscere un ministro? 
LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...