Se vi state chiedendo se il film “Le assaggiatrici” è tratto da una storia vera, la risposta è assolutamente sì. Il dramma storico diretto da Silvio Soldini è ispirato all’omonimo romanzo di Rosella Postorino, a sua volta basato sulla storia vera di Margot Wölk, una donna che lavorava come assaggiatrice del cibo destinato ad Adolf Hitler.
La pellicola, ambientata nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, non è un’opera di pura finzione, bensì un dramma che affonda le sue radici nella storia e nelle testimonianze reali di donne costrette a lavorare per il Führer. Scopriamo insieme tutti i dettagli.
Sì, “Le assaggiatrici” è una storia vera: il film è liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, in particolare alla vita di Margot Wölk. Si tratta di una donna tedesca, originaria di Berlino, vissuta dal 1917 al 2014, che nel 1942, a 25 anni, fu reclutata contro la sua volontà come assaggiatrice del cibo destinato a Hitler.
Ha vissuto a Gross-Partsch, un villaggio della Prussia orientale (oggi Parcz, Polonia), proprio vicino alla “Tana del Lupo” - il famoso quartier generale del Führer - insieme altre 14 donne (tutte tra i 20 e i 30 anni). Il gruppo di giovani fu scelto dalle SS per assaggiare i pasti destinati al dittatore, il quale era perennemente in preda alla paranoia di essere avvelenato dagli Alleati.
Queste donne consumavano pranzi e cene all’insegna del lusso: mangiavano ogni leccornia possibile e immaginabile, delle vere e proprie rarità in tempo di guerra (mai carne, per via del fatto che Hitler seguiva una dieta vegetariana).
Dopo il pasto, le ragazze dovevano aspettare circa 45 minuti per constatare che non ci fossero reazioni avverse, così da scongiurare l’ipotesi di avvelenamento.
Margot Wölk ruppe il silenzio e raccontò la sua storia a 95 anni, nel 2013, in un'intervista a Der Spiegel, rivelando i dettagli più agghiaccianti del suo lavoro: non incontrò mai Hitler in persona, fu stuprata da un ufficiale SS e rimase l'unica sopravvissuta, salvata da un tenente tedesco e da un medico.
La sua incredibile storia ha ispirato il romanzo di Rosella Postorino, trasformando un capitolo oscuro del nazismo in un racconto di sopravvivenza e di orrore quotidiano.
Il film di Soldini è nato da un romanzo, “Le assaggiatrici”, scritto da Rosella Postorino. Pubblicato da Feltrinelli nel 2018, il libro ha vinto il Premio Campiello Opera Prima. Il bestseller ha venduto centinaia di migliaia di copie e tradotto in oltre 30 lingue.
La scrittrice siciliana nel realizzare il suo romanzo si è ispirata all'intervista di Margot Wölk su Der Spiegel, dando vita al personaggio di Rosa Sauer, una sorta di alter ego della vera assaggiatrice tedesca,
La protagonista del libro è una giovane donna sposata, trasferitasi dai suoceri in Prussia orientale dopo i bombardamenti su Berlino, mentre il marito era a combattere al fronte.
Il libro esplora il paradosso del privilegio mortale: in tempo di razionamenti, Rosa e le compagne mangiano il meglio delle prelibatezze della Germania nazista, ma ogni pasto è una roulette russa in cui lottano tra la vita e la morte. La Postorino nelle sue pagine non solo racconta una storia vera ma indaga la psiche umana sottomessa al regime totalitario, mescolando fiction storica e introspezione: Rosa lotta con colpa, desiderio e ribellione silenziosa. Proprio da questo libro è nato il film di Silvio Soldini, collaborando con sceneggiatori come Doriana Leondeff e Cristina Comencini per un adattamento fedele il più possibile all'essenza del romanzo.
Ambientato in Germania nell'autunno 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, il film racconta la vita di Rosa Sauer (Elisa Schlott), una giovane donna tedesca fuggita da Berlino a causa dei bombardamenti. Si rifugia dai suoceri a Gross-Partsch, dove viene presa dalle SS e costretta ad assaggiare pasti destinati ad Adolf Hitler nella Tana del Lupo.
In tutti i pranzi e le cene, Rosa, insieme ad altre donne, è sorvegliata dalle SS ed è costretta a testare le pietanze in tavola, scongiurando l’ipotesi di tentati avvelenamenti.
Nel cast della pellicola, oltre a Elisa Schlott nei panni della protagonista Rosa, troviamo: Max Riemelt (Albert Ziegler), Alma Hasun (Elfriede), Emma Falck, Olga von Luckwald e Boris Aljinovic.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *