13 Apr, 2026 - 17:44

Fez è vivo in Euphoria 3? Il motivo della rischiosa scelta dopo la morte di Angus Cloud

Fez è vivo in Euphoria 3? Il motivo della rischiosa scelta dopo la morte di Angus Cloud

Euphoria entra prorompente nel catalogo HBO. Il primo episodio è stato rilasciato il 13 aprile 2026 e, a seguito di attese, rinvii e l'intervista sentita di Sam Levinson, creatore della serie, che parlava di questa stagione come un omaggio a Angus Cloud, l'attore di Fezco, scomparso prematuramente nel 2023, e agli altri scomparsi, Eric Dane (Cal Jacobs) e il produttore Kevin Turen, in molti erano curiosi di vedere come fosse stata raccontata nella serie l'uscita di scena del personaggio.

Ebbene, Fez è vivo in “Euphoria 3”: è lontano dallo schermo ed esiste ancora nell'universo della storia. Che fine ha fatto?

Fez è vivo o morto in “Euphoria 3”?

La terza stagione chiarisce che Fezco non è morto: un dialogo tra Rue e Lexi rivela che è ancora vivo, ma scoprire il suo destino fa oggettivamente male, perché il personaggio sta scontando una condanna a 30 anni di carcere per ciò che è accaduto nel finale della seconda stagione, dopo la retata in cui Ashtray perde la vita.

Non c’è nessun colpo di scena “miracoloso”: la serie non prova a salvarlo all’ultimo minuto, né a cancellare le conseguenze di quel blitz finito nel sangue, e nemmeno lo fa morire.

Una scelta quasi brutale, questa, molto rischiosa nella sua semplicità: Fez resta confinato fuori campo, relegato in uno spazio che possiamo solo immaginare, mentre la vita degli altri va avanti.

Questa assenza‑presenza rende ogni citazione al personaggio ancora più pesante: sappiamo che respira, che esiste da qualche parte, ma il suo mondo si è ristretto a quattro mura e a qualche telefonata, spesso filtrata dagli altri. È davvero la scelta giusta?

Che fine ha fatto Fezco di “Euphoria”? I motivi della scelta rischiosa

Narrativamente è una decisione rischiosa: Fezco era un personaggio scritto per far affezionare il pubblico. Farlo sparire così, relegandolo in prigione, è una scelta per molti azzardata e spietata.

Eppure, inserita nel contesto di “Euphoria”, questa mossa ha una sua logica: qui ogni azione ha un prezzo, e il conto per Fez è proprio la prigione, non la morte veloce e quasi “romantica” da gangster tragico. Secondo il regista, è stato un modo per onorare Angus Cloud senza sostituirlo o “spettacolarizzare” la sua morte. Si è cercato in tutti i modi di non mostrare uno sfruttamento morboso della morte dell'attore e di chiudere l'arco narrativo del personaggio.

Sam Levinson ha spiegato di non aver mai davvero messo in discussione questa direzione: Fez doveva comunque inizialmente restare vivo e confrontarsi fino in fondo con le conseguenze del suo mondo e così è stato.

C’è anche un dettaglio positivo, in questo contesto tanto tragico: nella terza stagione, all’interno del racconto, Fez viene descritto come finalmente pulito, lontano dalle dipendenze.

Tenere Fez vivo per tenere vivo Angus Cloud

La parte più delicata di questa scelta sta ovviamente fuori dalla finzione: Angus Cloud è morto nel 2023, prima dell’inizio delle riprese della nuova stagione, e ha lasciato ovviamente un vuoto enorme nel cast e nel pubblico.

A quel punto la produzione si è trovata davanti a diverse opzioni: recast, morte esplicita del personaggio o un'altra via.

Levinson aveva già rivelato  di aver scelto di “tenerlo in vita” dentro la serie proprio perché non ha potuto aiutarlo nella realtà e solo ora è possibile capire cosa intendesse.

Fez resta così una presenza fantasma, evocata da telefonate, ricordi, frasi a metà: non occupa fisicamente lo schermo, ma continua ad abitare la storia. Il set si rifiuta di dirgli addio del tutto.
Niente sostituzioni, niente versioni alternative di Fez, solo un mondo che impara a convivere con la sua assenza e con l’idea che, da qualche parte, sta ancora cercando di restare pulito.

Levinson ha rivelato anche che la morte di Cloud ha influenzato il suo approccio alla trama generale della terza stagione, spiegando che lo ha portato ad approfondire questioni relative alla fede e al significato della vita.

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