Dimenticate Miranda Priestly e i corridoi della moda: Stanley Tucci torna a far battere il cuore degli spettatori con un viaggio che profuma di ragù, cannoli e vino bianco ghiacciato.
L’attore de "Il Diavolo veste Prada", volto amatissimo del cinema internazionale e autentico ambasciatore del gusto, riaccende i motori di "Tucci in Italy" con una seconda stagione che promette panorami mozzafiato, storie sorprendenti e piatti da acquolina.
Dopo il successo della prima stagione, Tucci riparte alla scoperta di cinque regioni italiane straordinarie: Napoli e la Campania, Sicilia, Marche, Sardegna e Veneto. Un itinerario che intreccia cultura, memoria e tradizioni culinarie, mostrando come in Italia il cibo sia molto più di un semplice pasto: è identità e famiglia.
La seconda stagione di "Tucci in Italy" ha debuttato l'11 maggio alle 21:00 su National Geographic, con un nuovo episodio ogni lunedì.
Ma, per chi preferisce la maratona sul divano, tutti e cinque gli episodi sono disponibili in streaming su Disney+ e Hulu. La formula resta irresistibile: Stanley Tucci attraversa territori iconici e meno conosciuti, incontra cuochi, pescatori, artigiani e famiglie, e trasforma ogni assaggio in un racconto emozionante.
L’Italia, del resto, occupa un posto speciale nel cuore dell’attore. Le sue origini familiari affondano nella Penisola, e il suo amore per la cucina italiana è noto da anni grazie ai suoi libri di successo, tra cui "Taste: My Life Through Food" e "The Tucci Cookbook".
Con il suo stile elegante e ironico, Tucci accompagna il pubblico in un viaggio che stimola contemporaneamente vista, mente e appetito.
Il nuovo capitolo porta gli spettatori in Campania, dove Napoli esplode di energia e sapori intensi. Tra pizza, ragù e street food, Tucci racconta una città in cui il cibo è quasi una religione.
In Sicilia, invece, scopre un mosaico di culture che hanno lasciato tracce profonde in ricette e tradizioni, dai mercati di Palermo ai dolci che mescolano influenze arabe e normanne.
Le Marche rappresentano la vera sorpresa della stagione. Poco battuta dal turismo internazionale, questa regione conquista Tucci con tesori gastronomici nascosti e paesaggi ancora autentici.
In Sardegna, l’attore si immerge in miti e misteri, esplorando una cucina antica e fortemente legata al territorio. Infine, il Veneto chiude il viaggio con un affascinante equilibrio tra tradizione e innovazione.
L’episodio finale ambientato in Veneto regala uno dei momenti più toccanti dell’intera stagione. Stanley Tucci visita il carcere Due Palazzi di Padova, dove alcuni detenuti partecipano al celebre progetto Giotto.
Qui vengono realizzati dolci artigianali di altissima qualità, simbolo concreto di riscatto e reinserimento sociale. Il racconto dimostra come il cibo possa trasformarsi in opportunità, dignità e speranza.
Non si tratta solo di assaggiare dessert eccellenti, ma di scoprire storie umane capaci di lasciare il segno. È uno degli esempi più potenti della filosofia di "Tucci in Italy": ogni piatto custodisce un significato che va ben oltre il gusto.
Non sorprende che Stanley Tucci sia la guida perfetta per questa avventura. Nella sua carriera ha recitato in oltre settanta film, da "Big Night" a "Julie & Julia", passando per "The Hunger Games" e naturalmente "Il Diavolo veste Prada", del quale il sequel è appena arrivato in sala.
Ha diretto film, calcato i palcoscenici di Broadway e conquistato lettori e appassionati di cucina con memoir e ricettari. In ogni progetto porta un mix unico di raffinatezza, curiosità e autoironia.
Anche la programmazione internazionale conferma l’enorme attesa. L’episodio Napoli e Campania sarà trasmesso più volte sul canale del National Geographic, mentre nelle settimane successive arrivano Sicilia, Sardegna, Marche e Veneto.
Ogni puntata costruisce un pasto ideale che racchiude l’essenza della regione visitata. Il risultato è una serie capace di far venire fame, accendere la voglia di partire e ricordare che, in Italia, ogni boccone racconta una storia indimenticabile davvero.
Con un bicchiere di vino in mano e il telecomando pronto, gli spettatori possono lasciarsi trasportare tra vicoli, mercati e tavolate memorabili. Tucci sorride, assaggia e fa domande intelligenti, trasformando ogni regione in un racconto. Guardarlo è come viaggiare con un amico brillante che ama la cucina d’Italia.
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