Il veterano di Cannes è tornato. Dopo tanti mesi di buio, soprattutto sui social, Barry Keoghan vuole allontanare ogni tipo di gossip per dare spazio alla carriera, dopo la fine della chiacchieratissima relazione con Sabrina Carpenter, in cui era stato accusato, secondo rumor mai confermati dalla cantante, di aver tradito la popstar. Era dicembre 2024 e stiamo ancora qui a parlarne: è stata dura rialzarsi per Keoghan, tempestato di critiche, insulti, commenti d'odio per come era finita con Carpenter.
Ora l'attore vive una grande fase di rilancio e ha parlato, in un'intervista a "Deadline", del suo arrivo a Cannes con il film "Butterfly Jam", il ruolo confermato di Ringo Starr nei biopic sui Beatles e quello, ancora avvolto nel mistero, di Joker, l'eterna nemesi di Batman.
Barry Keoghan returns to the #CannesFilmFestival with Riley Keough in Kantemir Balagov’s 'Butterfly Jam,' a family drama set in and around an East Coast Circassian community. Balagov won Best Director in Un Certain Regard for 'Beanpole' in 2019. His first film in English,… pic.twitter.com/w4EtXq7gbR
— Deadline (@DEADLINE) May 13, 2026
Si comincia in grande stile con il racconto del suo ritorno al Festival di Cannes. L'attore ci era già stato nel 2017 con la presentazione in concorso di "The Killing of a Sacred Deer" di Yorgos Lanthimos, e poi con il film "Bird" di Andrea Arnold, grazie al quale, nel 2024, ha ricevuto anche una lunga standing ovation.
Quest'anno è la volta di "Butterfly Jam", diretto da Kantemir Balagov, il family drama incentrato sulla comunità circassa sulla East Coast, importante anche come debutto in inglese per questo regista per l'apertura della Quinzaine des Cinéastes ("Quindicina dei Cineasti", sezione indipendente del Festival di Cannes).
In questo film Keoghan recita nei panni di un padre incline alle brutte abitudini, allegro di indole, preso dai suoi istinti autodistruttivi, mentre deve fare i conti con le responsabilità e i suoi doveri da padre.
Adesso Keoghan vuole anche dare maggior spazio al lavoro dietro le quinte, avere più controllo dal punto di vista creativo, ed è proprio in questo film che ha svolto anche il ruolo di produttore: facendo così debuttare la sua casa di produzione, la Wolfcub Productions.
Accanto a lui, anche la stimata collega Riley Keough, che l'attore ha definito "assolutamente brillante in tutto ciò che fa", e con la quale l'esperienza avrebbe rappresentato "una boccata d'aria fresca".
Non è un segreto che sia stato scelto per essere uno dei protagonisti dell'attesissimo e chiacchieratissimo progetto cinematografico sulla vita dei Beatles. Nei film (immaginati come diversi biopic sui membri della band) vedremo Barry Keoghan interpretare Ringo Starr. Un film enorme con un'anima indie in un contesto in cui l'attore si è sentito al sicuro, pur portando alla luce i suoi lati più fragili per interpretare il personaggio nella sua autenticità.
Ha dichiarato:
Poi c'è il grande dilemma e la grande attesa. L'abbiamo visto tutti nei panni di Joker sul finale del film con Matt Reeves, dove ancora venivano mostrati solo i dettagli fisici (e particolarmente inquietanti) del personaggio.
Da lì in poi i fan non hanno fatto altro che chiedere del suo ritorno in quel ruolo nella parte 2.
Keoghan continua a giocare con i non detti. In più interviste ha dichiarato di non poter commentare.
Insomma, il coinvolgimento di Keoghan nel sequel di Reeves, già confermato come film dell'Elseworlds DC, resta volutamente segreto.
Tra il 2022 e il 2024 Keoghan è rimasto apparentemente un po' ingabbiato nelle parti da ragazzo problematico (vuoi per il dipinto su di lui, tutto disegnato e amplificato dal fandom di Sabrina Carpenter, vuoi per il famoso ruolo di Oliver, interpretato in "Saltburn").
In un'intervista a a Weird ha dichiarato:
Adesso pare che avrà a che fare con personaggi in cui darà spazio ad aspetti molto umani, come nel caso di Ringo Starr, o quello in Butterfly Jam, motivo per cui sembrava così elettrizzato con Deadline:
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