03 Jun, 2026 - 14:03

Roland Garros: Aliassime sfida Cobolli, in serata derby azzurro tra Berrettini e Arnaldi

In collaborazione con
Christian Mocerino
Roland Garros: Aliassime sfida Cobolli, in serata derby azzurro  tra Berrettini e Arnaldi

Giornata storica quella di oggi sul Philippe-Chatrier. Dopo l'eliminazione prematura di Jannik Sinner, in molti avevano temuto che il Roland Garros potesse trasformarsi in un'occasione mancata per il tennis italiano. Invece, Parigi si è tinta d'azzurro come mai prima d'ora: per la prima volta nella storia tre italiani hanno raggiunto i quarti di finale dello stesso Slam.

E c'è già una certezza: grazie al derby tutto azzurro tra Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, l'Italia avrà almeno un rappresentante in semifinale. Ora non resta che scoprire nel dettaglio le sfide che attendono gli azzurri in una giornata che potrebbe regalare nuove emozioni al tennis italiano.

Cobolli sfida Aliassime: il percorso

Dopo le premature uscite di scena, tra gli altri, di Medvedev e Shelton, per Cobolli c’erano alte aspettative e non le ha deluse. L’attuale n. 14 del mondo ha approfittato di un tabellone favorevole eliminando tre avversari, nessuno dei quali nei primi 80, e Tien, sfinito dalla maratona con Diaz Acosta e dalla vittoria del torneo di Ginevra. Arriva così al secondo quarto di finale dopo quello di Wimbledon, ancora abbastanza fresco e con tante energie da poter spendere.

Non si può dire che per Aliassime l’inizio del torneo sia stato facile: il canadese è sopravvissuto a una battaglia di oltre quattro ore al primo turno contro il tedesco Altmaier, dove era sotto 4-1 nel quinto set, spuntandola solo al super  tie-break decisivo. Da lì il suo cammino è stato leggermente più agevole, anche se ha concesso un set sia a Burruchaga che a Nakashima. Più convincente la vittoria negli ottavi contro Tabilo, chiusa in tre set a zero.

Per l’attuale n. 6 del mondo si tratta del quinto quarto di finale Slam e del primo al Roland Garros, completando così i quarti nei tornei dello Slam.

Occhio ai precedenti

Per quanto riguarda i precedenti, il romano è avanti 3-0. Il più recente risale all’anno scorso alla Hopman Cup, dove l’azzurro si impose in tre set. Gli altri due risalgono al 2024: uno ad Acapulco, vinto sempre in tre set, e uno a Montreal, chiuso in due set.

Ma chi si aspetta una partita facile si sbaglia. Sia perché si tratta di precedenti giocati su una superficie diversa, il cemento, sia perché il match si svolge su una distanza più lunga. Il canadese, dal canto suo, ha una maggiore esperienza alle spalle, essendo già al quinto quarto di finale Slam, e una condizione in crescita di giornata in giornata, in particolare grazie alle sue armi migliori: servizio e dritto. L’azzurro, che ha dimostrato di essere un “fighter”, dovrà cercare di disinnescare il servizio e allungare gli scambi in una partita che si preannuncia come una vera battaglia.

Derby azzurro

Se prima dell’inizio del torneo ci avessero detto che il quarto di finale nella parte alta del tabellone sarebbe stato tra Arnaldi e Berrettini, non so in quanti ci avrebbero creduto, probabilmente nemmeno i diretti interessati. Pensiamo a Matteo Berrettini, che meno di due settimane fa perdeva al secondo turno del Challenger di Valencia contro l’argentino Ugo Carabelli. Per il romano questa è l’ennesima rinascita.

Il suo inizio di torneo era stato promettente, con le vittorie contro Fucsovics e il giocatore di casa Rinderknech, perdendo solo un set e mostrando una buona condizione fisica. La stessa che gli è servita nella battaglia epica contro l’argentino Comesaña, una maratona di cinque ore e un quarto, vinta al super tie-break 15-13, annullando due match point.

Ha poi proseguito la sua splendida cavalcata contro Juan Manuel Cerúndolo, ricordato anche per aver eliminato Jannik Sinner, vincendo in tre set a zero e dimostrando grandi qualità di recupero. Se cerchiamo su internet la parola “gladiatore”, non può che uscire il nome di Matteo Arnaldi.

Il tennista ligure, tormentato a inizio stagione da un brutto infortunio al piede che ne ha condizionato il rendimento, ha iniziato il suo percorso battendo in quattro set sia l’insidioso olandese Griekspoor sia Tsitsipas, con il greco apparso in calo ma capace contro Arnaldi di una delle sue migliori prestazioni stagionali. Da lì in poi, due maratone incredibili: prima contro Collignon, recuperando uno svantaggio di due set a uno e vincendo 10-4 al super tie-break del quinto.

Si è poi superato agli ottavi con una delle rimonte più memorabili del Roland Garros contro l’americano Tiafoe: l’azzurro era sotto 2 set a 1, 4-1 e 40-15 sul servizio dell’americano, e poi ancora 5-4 e 30-0 per Tiafoe, prima di vincere il tie-break del quarto e chiudere 6-4 al quinto set.

Un italiano sicuramente in semifinale

Questa è la prima sfida tra i due. Per Berrettini si tratta del sesto quarto di finale Slam, il secondo al Roland Garros, a distanza di cinque anni dall’ultimo a Parigi e di quattro dall’ultimo in assoluto, agli Australian Open.

Per Arnaldi è invece il primo quarto di finale Slam in carriera. Sicuramente il romano ha dalla sua una maggiore esperienza e una migliore gestione di questo tipo di partite. Per il ligure bisognerà capire quanta energia gli sia rimasta dopo quasi 18 ore complessive in campo.

Se dovesse averne ancora, ci si può aspettare una grande battaglia. È ormai inutile fare pronostici, considerando che entrambi sono partiti fuori dai primi 100 del mondo e hanno compiuto un percorso sorprendente. Da sottolineare anche che Arnaldi ha giocato o concluso tre delle sue quattro partite in condizioni serali, a differenza di Berrettini, che ne ha giocate in notturna solo una, al secondo turno contro Rinderknech.

Non resta che attendere i due quarti di finale, con la speranza di una semifinale tutta italiana e la certezza che almeno uno dei due sarà in campo venerdì.

A cura di Christian Mocerino

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...