04 Jun, 2026 - 17:30

Perché la Spagna è la favorita numero uno per i Mondiali

Perché la Spagna è la favorita numero uno per i Mondiali

Osservando i bookmakers a una settimana dall'inizio dei Mondiali salta subito all'occhio la quota della Spagna. La formazione di De La Fuente è la favorita numero uno per il torneo che si giocherà tra Stati Uniti, Messico e Canada, un gradino sopra a Francia e Inghilterra. A sbilanciarsi nelle ultime ore è stata anche la banca d'affari Goldman Sachs, che ha realizzato un modello matematico per stabilire chi solleverà la Coppa del Mondo in America. La Spagna si è posizionata davanti a tutti con il 26% delle possibilità di vittoria, precedendo in ordine Francia (19%), Argentina (14%), Brasile (8%) e Inghilterra (5%).

Insomma, tutto il mondo calcistico è d'accordo nel dire che Yamal e compagni hanno ottime possibilità di successo. Ma qual è la ragione di tutta questa fiducia nei confronti delle Furie Rosse? Al di là della qualità e della solidità della rosa spagnola ci sono altri fattori che portano a scommettere sul trionfo della Roja. La formazione di De La Fuente, dal canto suo, proverà a non pensarci e ad andare per la propria strada. Qualcosa di facile a dirsi, ma decisamente più complicato da realizzare.

Spagna favorita ai Mondiali: il segreto sta nella continuità

Parlare della qualità tecnica della rosa spagnola sarebbe fin troppo facile. Un undici da sogno che fa della velocità e della precisione i suoi principali punti di forza. Non che Francia, Brasile e Inghilterra siano da meno, dato che tutte hanno un parco giocatori di primissimo livello. Il segreto della Roja, però, sta nella continuità che ha saputo dare De La Fuente in questi anni. Il ct della Spagna ha dribblato inutili rivoluzioni, scegliendo di proseguire sulla strada che lo ha portato a vincere gli Europei del 2024.

Basti pensare che, nonostante siano passati due anni, la formazione che esordirà ad Atlanta contro Capo Verde sarà quasi la stessa che ha superato l'Inghilterra nella finale di Euro 2024. Nell'undici dei Mondiali 2026 le uniche novità saranno rappresentate da Llorente, Cubarsì e Oyarzabal, che prenderanno il posto di Carvajal, Le Normand e Morata. Per il resto troveremo lo stesso schieramento, che tenterà di inseguire un altro traguardo storico.

Il centrocampo più forte del mondo

Se la Spagna parte davanti a tutti è anche per il suo centrocampo stellare. Da lì passano tutte le azioni della Roja, capace di catalizzare il gioco e supportare le azioni offensive del tridente. Rodri, Pedri, Fabian Ruiz e Dani Olmo non hanno eguali e sono stati capaci di ribadirlo già in diverse occasioni. In un Mondiale così lungo, che toglierà molte energie anche a causa del grande caldo, avere quattro opzioni di questo livello rischia di fare davvero la differenza.

I centrocampisti della Spagna si conoscono alla perfezione, giocano insieme da anni e sanno quali sono le proprie forze e le proprie debolezze. In sintesi, sono in grado di sacrificarsi quando le cose non girano per il verso giusto. E in un Mondiale, si sa, non sempre i piani di gioco trovano la loro perfetta realizzazione. Anche per questo avere un reparto così compatto è una freccia in più nell'arco di De La Fuente, pronto a scoccarla nel momento più adatto.

L'occasione di Yamal

Come non parlare poi del talento di Lamine Yamal. Ogni big avrà la propria stella ma per Yamal il discorso è leggermente diverso. Brillare nell'ultimo Mondiale di Messi sarebbe un sogno per lui che è entrato nella Masia del Barcellona a 7 anni ed è cresciuto nel segno della Pulce. Leo è sempre stato un riferimento e la celebre foto che lo ritrae in braccio al fenomeno di Rosario da neonato rappresenta l'ennesima testimonianza del loro rapporto speciale.

Yamal sa bene che non ci sarà un'altra possibilità di confrontarsi con uno dei migliori giocatori della storia e, anche per questo, proverà a lasciare il segno. E chissà che il destino non gli riservi una finale dal sapore speciale, un passaggio di consegne tra il passato e il futuro del calcio mondiale.

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