Per Venezia era la seconda volta che si trovava a un passo dal baratro. Le condizioni, però, erano diverse: contro Tortona si trattava di Gara 5, mentre questa volta la situazione era ancora più proibitiva, con la Reyer chiamata a rimontare uno svantaggio di 0-2 contro l’Olimpia Milano.
Dalla sua parte, però, aveva una certezza: sia quando si trattava di salvare la serie, come contro Tortona, sia quando serviva chiuderla, come contro la Virtus Bologna, il Taliercio è sempre stato un alleato fondamentale.
Anche questa sera non ha fatto eccezione. Davanti ai propri tifosi la Reyer ha trovato un’altra vittoria, confermandosi una fortezza inespugnabile in questi playoff.
Dopo un primo tempo equilibrato chiuso sul 50-50, Venezia ha cambiato marcia nel terzo quarto. Un parziale da record di 36-19 ha spezzato l’equilibrio e indirizzato la partita, permettendo ai padroni di casa di superare Milano 109-97.
Trascinata da una prestazione offensiva impressionante e da un attacco corale, con Parks, Cole e Tessitori tra i protagonisti, la Reyer ha riacceso la speranza del sogno Scudetto, che manca da sette anni.
Primo quarto all’insegna dell’equilibrio
L’Olimpia Milano ci ha abituati a partenze molto forti e anche questa sera non fa eccezione. Gli uomini allenati da Beppe Poeta entrano subito con grande energia, soprattutto grazie a Shields: l’ala dell’Olimpia segna 5 punti nei primi minuti e, insieme alla tripla di LeDay, porta gli ospiti avanti 8-2.
La Reyer però non ci sta e reagisce immediatamente. Venezia alza il livello della difesa, costringe Milano a tiri più complicati e recupera palloni importanti. La squadra di Spahija trova punti in transizione e con Tessitori, Bowman e la tripla di Wiltjer firma un parziale di 9-0 che ribalta l’inerzia della gara: dal 2-8 si passa all’11-8 per i padroni di casa.
Tra i protagonisti della rimonta veneziana c’è anche Kyle Bowman, subito intraprendente e aggressivo in attacco: la guardia della Reyer chiude il primo quarto con 7 punti, dando ritmo e continuità all’attacco Veneziano.
Il Taliercio spinge, Venezia aumenta l’intensità difensiva e arriva fino al +6 sul 25-19 grazie a una schiacciata in contropiede di Horton dopo una palla recuperata. Milano però rimane aggrappata alla partita e grazie a due giocate consecutive di Bolmaro, vero faro offensivo dell’Olimpia questa sera, trova 5 punti consecutivi che permettono agli ospiti di chiudere avanti 26-25 alla fine del primo parziale.
Venezia resiste
Nel secondo quarto si alza sempre di più l’intensità fisica della partita. Le due squadre però faticano a trovare continuità offensiva e il ritmo si fa più spezzettato.
A parte Bolmaro però questa volta L’Olimpia trova anche minor impatto dalla panchina rispetto alle prime due gare della serie. Milano, abituata a trovare punti e qualità anche dalle seconde linee, questa volta riceve meno contributo dai giocatori entrati dalla panchina e deve affidarsi soprattutto ai suoi uomini di riferimento come Shields e Bolmaro per restare agganciata alla partita.
infatti, rispetto alle prime due sfide dove l’Armani era riuscita anche a costruire vantaggi di oltre 20 punti, questa volta la Reyer non cede e rimane sempre a contatto.
Milano però prova a scappare grazie a uno scatenato Shavon Shields, che chiuderà il primo quarto a 16 punti. Ma la Reyer grazie alla difesa e a un gran Amedeo Tessitori autore di 11 punti e 6 rimbalzi rimane in partita . Finisce così il primo tempo sul 50-50
Terzo quarto da record
Nel terzo quarto l’equilibrio che aveva regnato sovrano nei primi venti minuti viene completamente spezzato. Venezia rientra dagli spogliatoi con un atteggiamento diverso: gli uomini di Spahija mettono in campo un’energia nuova e travolgente.
La Reyer parte subito forte, trascinata da un Amedeo Tessitori impeccabile in entrambe le metà campo. Rimbalzi, difesa e punti pesanti accendono l’attacco veneziano, mentre anche la pressione difensiva aumenta. Milano viene messa in grande difficoltà e nei primi cinque minuti del periodo riesce a segnare soltanto 5 punti, subendo un parziale di 19-5.
Poi entra definitivamente in partita R.J. Cole, che inizia a trovare continuità offensiva. Il vero simbolo della svolta, però, è Jordan Parks. L’ala veneziana era rimasta quasi invisibile in attacco fino a quel momento, con 0 punti segnati nel primo tempo, ma nel momento decisivo cambia volto alla sua partita.
Schiacciate , transizioni e triple dall’arco gli permettono di ritrovare fiducia e diventare uno dei protagonisti della fuga veneziana: Parks chiude il solo terzo quarto con 12 punti.
Milano prova a restare aggrappata alla gara affidandosi ancora a Shavon Shields e Leandro Bolmaro, ma il divario cresce fino a superare i 20 punti. Il terzo quarto si chiude con un dominio netto della Reyer: 36-19 il parziale, per un complessivo 86-69.
Un quarto da record: i 36 punti segnati da Venezia rappresentano il nuovo primato per punti realizzati in un singolo periodo nella storia delle LBA Finals.
Venezia controlla e riapre la serie
L’Olimpia prova a riaccendere le speranze e non mollare. Arriva fino al al -11 ma il tentativo di rimonta nasce soprattutto dalle giocate dei suoi uomini migliori, più che da un vero gioco corale .Bolmaro e Shileds rispettivamente 20 e 19 punti per loro, provano a tenere in vita L’Olimpia. Ma sono più giocate individuali rispetto a Venezia che gioca più di squadra e con più fluidità. A testimoniarlo ci sono i numeri: 22 assist di Venezia contro i soli 13 di Milano.
Anche l’energia è diversa e si nota soprattutto nella lotta a rimbalzo: Venezia chiude 41 –35 grazie anche alla fantastica prova di Amedeo Tessitori 15 punti e 11 rimbalzi per lui.
Le ultime velleità per Milano vengono spazzate via da un Jordan Parks ormai irresistibile, altri 10 punti nell’ultimo quarto e una prestazione finale da 22 punti per il miglior realizzatore veneziano . Insieme anche ad R.J. Cole , la guardia della Reyer chiude con 18 punti. Cosi Venezia con grande tranquillità e maturità chiude la pratica con un netto 109-97 riaccendendo le proprie speranze per la Reyer.
La storia dice che l'impresa è per pochi: nei playoff italiani soltanto due squadre hanno rimontato uno 0-2 nella serie, mentre in finale è successo una sola volta, con Treviso nel 2003. La Reyer ora insegue un posto nella storia.
E con un Taliercio che continua a essere un fortino inespugnabile in questi playoff, la serie è tutt’altro che chiusa. Gara 4 si preannuncia intensa e decisiva.
A cura di Christian Mocerino
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