19 Jun, 2026 - 10:01

Mbappè, Messi, Haaland e Kane: le stelle illuminano il Mondiale

In collaborazione con
Christian Mocerino
Mbappè, Messi, Haaland e Kane: le stelle illuminano il Mondiale

Il Mondiale chiama  e  le stelle rispondono presenti. I grandi campioni accendono la scena con gol, giocate decisive e prestazioni da copertina. Mbappé, Haaland e Kane trascinano le rispettive nazionali a suon di doppiette, mentre Messi regala una serata memorabile firmando una tripletta che arricchisce ulteriormente la sua leggenda. Più opaco, invece, l'esordio di Cristiano Ronaldo, che non riesce a incidere nel pareggio del Portogallo, alimentando le prime critiche sul suo rendimento.

Mbappè trascina i Bleus

L’avvicinamento dei vice campioni del mondo non è stato dei più facili. In particolare per il loro leader Kilian Mbappè. Il  percorso del centroavanti francese verso il Mondiale non è stato privo di ostacoli. Il transalpino  è arrivato al torneo al centro del dibattito per le critiche ricevute al Real Madrid, i fischi di una parte dei tifosi e le polemiche legate alla sua leadership con la Francia. A pesare sul suo momento anche le discussioni sulla fascia da capitano, la contestata vacanza in Sardegna e le accuse, mosse da alcuni osservatori, di essere troppo individualista e di accentrare eccessivamente il gioco su di sé. La risposta di Mbappé, però, è arrivata sul campo: una doppietta e una prestazione da vero leader.

L’inizio della Francia non è stato dei migliori, i galletti francesi  hanno rischiato più volte di andare sotto di un gol all’intervallo, in particolare  con Nicolas Jackson: l’attaccante senegalese sfiora per ben due volte il vantaggio, una  su tutte, quando  un suo tiro si infrange sul palo. Alla fine del primo tempo però finisce 0-0. Con i Blues quasi non scesi in campo, nonostante una formazione piena zeppa di talento.

Nel secondo tempo sale però in cattedra Mbappè, prima l’intervento di Manè in area di rigore, ma dopo la revisione tra l’incredulità di tutti giocatori e tifosi l’arbitro non assegna il penalty. La Francia però incomincia a salire di toni e in particolare l’asse Mbappè-Olise, prima il passaggio del giocatore del Bayen finisce lunga  di poco, e successivamente alla seconda imbucata, Kylian scavalca Mendy e porta in vantaggio la Francia.

La panchina francese si dimostra formidabile: esce Dembélé ed entra Barcola, tutto in stile Psg,  che all’82’ firma il raddoppio. Il Senegal però non si arrende e accorcia le distanze al 95’ con Mbaye. Passa appena un minuto e Mbappé chiude definitivamente la partita con uno dei gol più belli del Mondiale: una splendida conclusione da fuori area che vale il 3-1 finale. La doppietta contro il Senegal non è stata soltanto una risposta alle critiche: Mbappé ha riscritto la storia della Francia. Con 58 gol in nazionale è diventato il miglior marcatore dei Bleus e, con 14 reti ai Mondiali, ha messo nel mirino il record assoluto di Klose.

Il vichingo  Haaland, uno straordinario debutto

Tanta attesa anche per la Norvegia, tra le outsider potenziali di questo mondiale. La nazionale scandinava è arrivata alla competizione dopo aver chiuso al primo posto il girone di qualificazione dell’Italia a punteggio pieno, sconfiggendo gli azzurri sia all’andata che al ritorno.

L’attesa era tutta per Haaland: l’attaccante del Manchester city era al debutto ai mondiali, e gli sono bastati 29  minuti per siglare la sua firma portando in vantaggio la Norvegia.  Il Vantaggio però  dura solo 10 minuti:  Aymen Hussein stella dell’Iraq e trascinatore della sua  squadra a questa coppa del Mondo, riporta in parità l’incontro.

La risposta norvegese arriva immediatamente. Un retropassaggio sbagliato della difesa irachena permette ancora una volta ad Haaland di essere il più rapido di tutti: l’attaccante brucia il portiere in velocità e firma il 2-1 per i vichinghi . Nella ripresa la Norvegia prende il controllo della partita. Haaland sfiora la tripletta prima presentandosi a tu per tu con il portiere e poi con un colpo di testa su calcio d’angolo. Da corner arriva comunque il gol del 3-1 firmato da Leo Østigård,  il difensore del Genoa,  sempre pericoloso sulle palle inattive. Nel finale arriva anche il definitivo 4-1 grazie all’autogol di Hussein. Per la Norvegia esordio in grande stile e Haaland ha iniziato il suo primo Mondiale nel modo migliore: una doppietta all'esordio contro l'Iraq, entrando nel ristretto gruppo di attaccanti capaci di lasciare subito il segno sulla scena più importante del calcio mondiale.

Messi una leggenda senza tempo

L’attesa era alle stelle per l’esordio dei campioni del Mondo. Tutte le luci erano su Lionel Messi, il fenomeno argentino arrivava al mondiale con qualche perplessità. Non sulla sua classe, ma sulle sue condizioni fisiche: l'età e la gestione del suo corpo avevano alimentato dubbi sulla possibilità di vederlo protagonista per tutta la durata del torneo. La Pulce fa subito le prove generali: dopo appena cinque minuti porta in vantaggio l’Albiceleste, ma dopo la revisione al VAR il gol viene annullato per fuorigioco. Poco dopo è l’Algeria a spaventare l’Argentina: il numero 10 Chaïbi trova la rete dell’1-0, ma anche in questo caso il VAR interviene cancellando il gol per posizione irregolare. Al 17' minuto, La Pulga si prende le luci della ribalta, segnando un gol bellissimo fuori dall’area, portando in vantaggio la sua nazionale. Gol storico di Messi che alla sua 200esima presenza con L’Albiceleste diventa anche: il primo giocatore a disputare sei edizioni dei mondiali e a segnarne almeno un gol in  ciascuna di esse,  a segnare più gol da fuori area, nella storia dei Mondiali (6), nonché il giocatore più giovane è più vecchio a segnare con L’Argentina.

Ma Messi dimostra di essere una leggenda che sfida e forse  riesce a battere padre tempo. Siglando  altri due gol diventa: il giocatore più vecchio a segnare una tripletta ai mondiali e a raggiungere Klose a sedici gol come miglior Marcatore nella storia dei Mondiali a Quota 16. Esordio vittorioso per l’Argentina e un’altra pietra miliare nella carriera di Messi.

Ronaldo stecca all’esordio col Portogallo

Dopo la sontuosa prestazione dell’Argentina e in particolare di Messi, tutti si aspettavano una reazione del fuoriclasse portoghese, ma così non è stato.

In realtà la partita inizia nel migliore dei modi per i lusitani. Dopo appena 5 minuti di gioco L’incornata di Joao Neves porta in vantaggio il Portogallo. Dopo il vantaggio però, i portoghesi si spengono, diventano meno brillanti e anzi Il Congo incomincia a giocare meglio, e di fatti: all’ultimo pallone del primo tempo, in pieno recupero, la Repubblica Democratica Del Congo trova il pareggio con Yoane Wissa, L’attaccante Congolese si ritrova a tu per tu con Diogo Costa e lo infila sotto la traversa.

Il secondo tempo il Portogallo prova ad aumentare l’intensità, trovando anche il gol del vantaggio con Joao Cancelo, ma la gioia del  gol ,per il terzino portoghese dura pochi secondi: dopo la revisione VAR la rete viene annullata per fuorigioco. Il Congo però rimane  pericolosissimo in contropiede.  Bakambu va 2 volte vicino al gol soprattutto quando una sua conclusione si stampa sul palo.  

Nel finale, Il Portogallo sfiora più volte il vantaggio, ma  con Cristiano Ronaldo mai veramente coinvolto e una prestazione decisamente sottotono ,il Portoghesi  non vanno oltre l’1-1.

L’uragano Kane colpisce ancora

In uno dei veri big match della prima giornata, l’Inghilterra non sbaglia e supera la Croazia, confermandosi tra le favorite del Mondiale. A trascinare i Three Lions è ancora una volta Harry Kane.

La partita si mette subito bene per gli inglesi: una ingenuità di Modrić regala un calcio di rigore, ma Kane si fa ipnotizzare dal portiere. Per sua fortuna l’estremo difensore si muove troppo presto e il penalty viene ripetuto: questa volta il capitano inglese non sbaglia.

La Croazia reagisce e al 36’ Baturina pareggia con una splendida conclusione dalla distanza. Kane però torna protagonista e al 42’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riporta avanti l’Inghilterra. L’attaccante del Bayern, già Scarpa d’Oro nel 2018, apre il suo Mondiale con una doppietta e raggiunge Gary Lineker a quota 10 gol nella storia della competizione.

Nel recupero del primo tempo Musa ristabilisce la parità, ma nella ripresa l’Inghilterra cambia ritmo. Bellingham firma il nuovo vantaggio con una splendida galoppata e all’85’ Rashford chiude la partita sul 4-2. Una vittoria di forza contro i vicecampioni del mondo 2018 che conferma gli inglesi tra i candidati al titolo.

Il Mondiale è appena iniziato, ma la prima giornata ha già dato un messaggio chiaro: le grandi stelle non hanno paura delle aspettative. Da Messi a Mbappé, passando per Haaland e Kane, i campioni più attesi hanno acceso la competizione.

A cura di Christian Mocerino

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