22 Jun, 2026 - 09:43

President: Il metal assiste ad un'altra rivoluzione nascente

In collaborazione con
Andrea Chinellato
President: Il metal assiste ad un'altra rivoluzione nascente

La band inglese PRESIDENT ha da poco annunciato il suo primo disco, in uscita il 4 settembre 2026. Il misterioso gruppo musicale, operando da Londra, ha deciso di compiere questo passo per consolidare l'incredibile fama ottenuta nell'ultimo anno e proseguire con la propria evoluzione a dir poco singolare.

 

PRESIDENT rappresenta a oggi uno dei progetti artistici più chiacchierati d'oltremanica insieme agli Sleep Token, soprattutto per l'aura di profondo mistero che lo circonda. I membri del gruppo, guidati dal cantante noto al pubblico semplicemente come "The President", si esibiscono sempre a volto coperto, rifiutando categoricamente di rivelare le proprie vere identità.

 

La loro è stata un'ascesa fulminea e completamente fuori dagli schemi, iniziata ufficialmente nel corso del 2025. Sono infatti riusciti nella clamorosa impresa di apparire sui cartelloni dei più importanti festival musicali britannici con un'unica canzone pubblicata, generando una curiosità mediatica senza precedenti.

Lo stile e le polemiche

Dal punto di vista prettamente musicale, i President propongono una formula sonora insolita che si rivolge a un pubblico molto ampio. Fondono sapientemente le chitarre aggressive e i ritmi martellanti della musica metal con ritornelli di stampo pop estremamente orecchiabili e dal sapore moderno.

Nonostante l'enorme traguardo commerciale raggiunto con il loro primissimo EP, intitolato "King of Terrors" e capace di accumulare rapidamente milioni di ascolti in streaming, il gruppo ha affrontato diverse polemiche. La stampa specializzata non è infatti sempre stata clemente nei confronti della loro inaspettata scalata al successo.

I detrattori più severi li accusano di aver copiato lo stile e l'estetica dei connazionali Sleep Token, ormai globalmente affermati. Inoltre, molti puristi criticano l'uso massiccio di effetti digitali per alterare la voce, come il celebre autotune, giudicati da alcuni recensori fin troppo invasivi per il genere proposto.

Da Doom Loop a Blood of Your Empire

Il terreno per superare queste critiche è stato preparato con cura nei mesi scorsi, attraverso una serie di uscite discografiche molto mirate. Tra febbraio e marzo sono stati lanciati i singoli "Angel Wings" e "Mercy", brani di forte impatto emotivo che hanno subito scalato le principali classifiche britanniche.

A maggio è poi arrivato "Doom Loop", una canzone che ha spianato definitivamente la strada al nuovo progetto discografico. Spiegandone il significato, il monologo iniziale della canzone dice: "La tragedia del tempo è che ne capiamo il valore solo quando diventa un ricordo".

Tutto questo percorso culminerà a settembre con la pubblicazione dell'atteso album "Blood of Your Empire". Come rivelato per concludere l'annuncio, questo disco completo indagherà la crisi esistenziale: "La religione ha ispirato compassione e bellezza, ma ha causato immani spargimenti di sangue; l'album vive nella tensione tra queste due verità".

A cura di Andrea Chinellato

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