In attesa del fatidico incontro tra il garante della privacy ed OpenAI, la società sviluppatrice di Chat GPT, arrivano rassicurazioni proprio dalla società che ha visto, nei giorni scorsi, vedere interrotto il servizio nel territorio italiano. A lanciare schiarite è Mira Murati, la 34enne a capo dello sviluppo tecnologico di OpnenAI, che è intervenuta sulla colonne della Stampa. Le sue parole:
Murati, poi, ha raccontato gli incredibili passi in avanti che si stanno facendo sullo sviluppo delle intelligenze artificiali e, quindi, sull’implementazione di ChatGPT:
L’attenzione del garante della privacy nasce perché, secondo quanto ritiene, la piattaforma sarebbe lesiva per i dati sensibili degli utenti. Mira Murati spiega che alla base di questo qui pro quo ci sarebbe un episodio che, però, ci tiene a precisare, è stato risolto. Le cose stanno così:
Ma la situazione potrebbe ancora ricucirsi. Murati, infatti, spiega che il dialogo con il garante della privacy è ancora aperto: Mi sembra – ha detto - che l'opinione pubblica italiana sia dalla nostra parte. Non vogliamo lasciare l'Italia. Il capo dello sviluppo tecnologico di ChatGPT, poi, ha condiviso l’auspicio di un repentino passo indietro. Chiaro che, molto, verrà deciso in occasione del vertice tra le parti che dovrebbe avvenire già in queste ore. Seguiranno, quindi, aggiornamenti.
La manager, poi, ha commentato i timori di circa mille accademici che hanno firmato una lettera nella quale vengono esposti i motivi delle preoccupazioni legate a Chat GPT. Una lettera che è stata sottoscritta, tra gli altri, dal patron di Twitter Elon Musk. Così Mira Murati:
E sui possibili passi in avanti, quindi sulla nascita di un nuovo prodotto aggiornato di Chat GPT, ha detto che:
In ogni caso il futuro sta nelle intelligenze artificiali. Motivo per cui la manager ha voluto concludere sottolineando l’utilità di ChatGPT come: Strumento di lavoro. come altre tecnologie – ha chiosato - cambierà la natura di molte professioni, forse ne creerà altre che nemmeno possiamo immaginare.