Giuseppe Conte vestito da coniglietta del Crazy Horse. E’ la metafora evocata dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri per indicare la propensione – a suo dire - dell’ex presidente del consiglio a voler attirare a tutti i costi l’attenzione e i titoli di giornale su di sé.
Una boutade goliardica che qualcuno potrebbe considerare anche sessista quella del senatore di Forza Italia che però ammette di non essere mai stato nel locale parigino e quindi di non sapere come ci si vesta.
La metafora con il famoso locale di Parigi è stata utilizzata dal senatore di Forza Italia per rispondere ad una domanda relativa alle dichiarazioni rilasciate ieri, giovedì 18 gennaio, dal leader del Movimento Cinque Stelle dopo la sua audizione presso il Giurì D’Onore convocato, proprio su sua richiesta, per far luce sulle dichiarazioni della premier Meloni in merito al Mes. Uscendo da Montecitorio, dopo essere stato ascoltato per circa un’ora e mezza, l’ex premier aveva ribadito di "volere giustizia".
Il senatore Gasparri ha ammesso di non essere mai stato nel famoso locale parigino e di non sapere come si vesta chi ci lavora, presupponendo che però indossino costumi da coniglietta, e ha aggiunto:
Ma cos’è il Crazy Horse, il locale citato da Gasparri? Si tratta di uno storico night club della capitale francese noto soprattutto per gli spettacoli del corpo di ballo femminile, performance artistiche con bellissime ballerine.
Nel locale hanno lavorato artisti del calibro di Charles Aznavour, attrici come Lova Moor e Pamela Anderson, la ballerina Dita Von Teese.
Dopo la parentesi goliardica, Gasparri ha poi concluso dicendo di attendere la decisione dell’organo giudiziario previsto da Camera e Senato in merito alla questione sollevata dal leader Cinquestelle.
E questo ci era sembrato abbastanza evidente.