L’inquilino di un appartamento sito in condominio deve rispettare alcuni doveri in riferimento al regolamento condominiale: se non rispetta il regolamento rischia 4 conseguenze che andremo ad analizzare nel testo.
Prima, però, dobbiamo precisare che il rapporto giuridico tra il locatore e l’inquilino è sancito e regolamentato dal contratto d’affitto. Chi vive in affitto non ha nessun dovere rispetto al condominio, al contrario del locatore e proprietario di casa.
Detto ciò, le norme contenute nel regolamento di condominio possono scontrarsi con eventuali comportanti assunti dall’inquilino.
Anche se il soggetto che ha rapporti giuridici è il locatore ed è il locatore a rischiare sanzioni nel caso in cui il conduttore violi le norme del regolamento, quest’ultimo, comunque può andare incontro a conseguenze.
L’elemento principale che differenzia il condomino e l’affittuario è la proprietà dell’immobile. Il proprietario dell’immobile, ovvero il condomino, gode di un titolo di proprietà e, quindi, è tenuto a rispondere direttamente sia ai diritti che agli oneri. L’inquilino, invece, è il semplice titolare di un contratto di locazione.
Anche se l’affittuario non può essere definito o considerato condomino, deve comunque rispettare alcune regole.
Rispetto agli altri condomini, l’inquilino gode di minori diritti. Questo potrebbe indurre a pensare che sia esente dalle prescrizioni contenute nel regolamento condominiale. Solo in parte è vero, anche perché a diritti meno estesi, in molti casi, non corrispondono automaticamente doveri ridotti.
L’inquilino è comunque tenuto a rispettare alcune norme contenute nel regolamento, come:
Se l’inquilino non rispetta il regolamento di condominio allora a risponderne è anche il locatore, in quanto proprietario dell’immobile.
Il contratto di affitto potrebbe anche prevedere che l’inquilino debba rispettare il regolamento condominiale. Se così non fosse e l’inquilino non rispetta le regole, rischia 4 conseguenze:
Il condominio, quindi, in caso di condotta molto grave può agire sia contro il locatore che il conduttore e quest’ultimo rischia anche lo sfratto.
Tuttavia, in questo caso, si presuppone che il locatore abbia fatto tutto il possibile per assicurare il rispetto delle norme contenute nel regolamento condominiale e agisca solo per preservare l’ordine.
Al contrario, può anche accadere che ci sia una primaria colpa del locatore nel non imporre il rispetto del regolamento condominiale o addirittura consentendo esplicitamente azioni vietate. Tuttavia, la legge impone che anche in questi casi l’inquilino rispetti quanto contenuto nel regolamento. Ha la possibilità di agire in giudizio contro il locatore chiedendo un risarcimento per il danno subito.
Quando insorgono problemi, solo in alcuni casi, l’amministratore di condominio ha la possibilità di rifarsi direttamente con l’inquilino. Ciò è relazionato alla natura della violazione.
Se, per esempio, l’affittuario non rispetta il regolamento condominiale, allora l’amministratore è tenuto a rivolgersi direttamente al proprietario o, eventualmente, ad entrambi.
Quando, invece, l’inquilino non paga le spese condominiali, allora l’amministratore deve rivolgersi solo al proprietario, il quale dovrà pagarle di tasca propria. Il proprietario, in un secondo momento, può rifarsi sul conduttore.