19
Il puzzle è spesso associato al mondo infantile, in realtà nascondono sorprendenti benefici per la salute di persone di tutte le età.
[advBanner]Oltre al piacere di comporre un'immagine e di raggiungere un obiettivo, dedicarsi a questo hobby apparentemente semplice può apportare numerosi vantaggi cognitivi e fisici.
[advBanner]In questo articolo vedremo proprio come il fare puzzle possa migliorare la memoria, la concentrazione, le abilità cognitive e persino ridurre i livelli di stress.
[advBanner]Vedremo inoltre come questa attività possa essere un valido alleato per mantenere la mente allenata e attiva in ogni fase della vita, dai bambini agli anziani.
[advBanner]I puzzle si presentano in numerose forme e dimensioni, con un numero di pezzi che può variare da pochi a diverse migliaia. I primi puzzle risalgono al 1760, quando i cartografi europei incollarono mappe su pezzi di legno e li tagliarono in piccoli frammenti.
[advBanner]Esistono diverse ragioni per cui si potrebbe decidere di completare un puzzle: per accettare una sfida, per rilassarsi e calmarsi, oppure (se fatto in compagnia) per socializzare.
[advBanner]Chi ha dimestichezza con i puzzle sa che possono essere sia frustranti che gratificanti, a seconda della facilità o difficoltà nel combinare i pezzi.
[advBanner]Oltre a essere un passatempo divertente, i puzzle offrono sorprendenti benefici per la salute. Di seguito, esamineremo alcuni fatti curiosi sui puzzle e sette modi in cui possono migliorare la tua salute.
[advBanner]Oltre a essere divertenti, i puzzle possono apportare notevoli benefici alla nostra salute, secondo la ricerca. Vediamone sette:
[advBanner]Si dibatte se i puzzle possano ridurre il rischio di demenza, come i cruciverba. Molti articoli online sostengono questa tesi, ma la ricerca in questo campo è ancora limitata.
[advBanner]Il cartografo britannico John Spilsbury ideò il primo puzzle nel diciottesimo secolo. Attaccò una mappa del mondo a un pezzo di legno e la tagliò in modo che ogni paese dovesse essere rimesso insieme.
[advBanner]I puzzle in cartone apparvero alla fine del 1800, ma inizialmente non sostituirono quelli in legno, poiché erano considerati di qualità inferiore e meno redditizi.
[advBanner]Il termine "puzzle" derivò dallo strumento usato per tagliarli, noto come "puzzle". Inizialmente chiamati "puzzle sezionati", furono poi ribattezzati semplicemente "puzzle".
[advBanner]Con l'introduzione di seghe alternative, la produzione di puzzle divenne più rapida e conveniente. La popolarità dei puzzle crebbe nel XX secolo, con aziende come Parker Brothers che iniziarono a produrre un'ampia varietà di design.
[advBanner]Durante la Grande Depressione, i puzzle divennero particolarmente popolari come passatempo economico. La pandemia di COVID-19 ha visto un aumento delle vendite di puzzle, con un aumento del 38% nel 2020 rispetto al 2019.
[advBanner]Solo negli anni '50 le tecniche di produzione migliorarono abbastanza da rendere i puzzle in cartone di "buona qualità". I puzzle sono disponibili in una vasta gamma di dimensioni e forme, comprese quelle rotonde, quadrate e 3D.
[advBanner]Realizzare un puzzle da 1000 pezzi richiede quattro volte più tempo di uno da 500 pezzi, poiché la difficoltà aumenta esponenzialmente con il numero di pezzi.
[advBanner]Record mondiali includono il puzzle con il maggior numero di pezzi (551.232), il più grande per dimensione (6.122,68 m²), la più grande collezione (1260 puzzle), il maggior numero di persone a risolvere un puzzle (9569), e il puzzle online più grande (1.200.000 pezzi).
[advBanner]Il puzzle più costoso è stato venduto per 27.000 dollari.
[advBanner]