Il referendum per la cittadinanza e una legge che possa disciplinare il fine vita in Italia. Questi sono gli obiettivi di +Europa, il partito di Emma Bonino, per il 2025. A confermare questa linea è la stessa presidente che ha ribadito di necessitare, dopo un ricovero in terapia intensiva lo scorso ottobre in ospedale, di tempo per riposarsi. L'ex storica militante dei Radicali ha spiegato in un post sui social che la passione politica non si può mettere in discussione.
Il referendum per la cittadinanza si voterà il prossimo anno in una data non ancora resa nota. Se la votazione dovesse raggiungere il quorum, gli anni di residenza legale saranno ridotti da 10 a 5 e si potrà avanzare alla fine di questi la domanda di cittadinanza che sarà trasmessa anche ai figli. Più Europa fa parte dei partiti che hanno promosso questa iniziativa che, in caso di approvazione, potrebbe costituire una sconfitta per il governo Meloni.
Più complesso il discorso per il fine vita. Negli ultimi anni sono stati fatti passi in avanti per una legge sull'eutanasia ma non si è mai riusciti ad arrivare a un quadro legislativo efficace e ben definito. I radicali prima e +Europa poi hanno provato più volte a portare avanti un progetto di legge, senza però riuscire a farlo entrare in vigore.
Il 2024 sta per terminare ed Emma Bonino si prepara al prossimo anno. La presidente di +Europa che negli anni passati ha dovuto affrontare problemi di salute ha deciso di esporre quali saranno gli obiettivi per l'anno che verrà. In un post diffuso sui social, Bonino spiega che in un'intervista su 7Corriere ha detto che vorrebbe per il 2025 un progetto politico capace di andare oltre il campo largo: un'unione politica federale.
Sono due le battaglie sulle quali Bonino, come già ribadito un mese fa dopo il ricovero, vorrebbe concentrarsi: la prima è quella sul fine vita dignitoso e poi quella sul referendum per l'ottenimento della cittadinanza italiana.
Devo fare i conti con le mie energie. Ho bisogno di prendermi cura della mia salute, per troppo tempo data per scontata. Ma la verità è che da una passione politica non ci si può dimettere.
— Emma Bonino (@emmabonino) December 20, 2024
Adesso voglio concentrarmi su due battaglie in particolare che mi stanno impegnando: il… pic.twitter.com/3c58U5TQSu
L'anno prossimo si voterà per il referendum sulla cittadinanza del quale +Europa è stato promotore. Il quesito prevede la riduzione degli anni di residenza legale da 10 a 5 per chi non ha cittadinanza italiana così da poterla ottenere con maggiore facilità. Una volta ottenuta la cittadinanza, sarebbe trasmissibile automaticamente ai propri figli.
La modifica potrebbe essere importante per tantissime persone di origine straniere. Secondo quanto riportato dal sito del referendum, sono circa 2,5 milioni: si tratta di gente nata e cresciuta in Italia che non si vede riconosciuta la cittadinanza. L'idea con il referendum, sostenuto oltre che da +Europa da altri partiti e associazioni, è quella di tutelare i diritti di chi oggi non si vede riconosciuta la cittadinanza.
Resta ancora tanto da fare per quanto riguarda un quadro legislativo che disciplini il diritto all'eutanasia in Italia. Ancora oggi, dopo quarant'anni di richieste e battaglie da parte prima dei radicali e poi di +Europa, non si ha ancora una legge sul fine vita dignitoso. L'assistenza al suicidio è consentita a certe condizioni dopo un intervento della Corte Costituzionale di cinque anni fa.
Dal 2019 non si sono registrati però passi in avanti. Sarà necessario, quindi, cercare di disciplinare questa materia dato che l'Italia è uno dei pochi Paesi europei dove l'eutanasia è ancora troppo limitata. Qualche anno fa la stessa Emma Bonino ha lanciato un appello alla politica affinché si compiano passi in avanti su una materia così delicata. Non è ancora chiaro cosa potrebbe proporre per il 2025 +Europa sull'eutanasia ma sicuramente potrebbe avere l'appoggio delle opposizioni. Non resta che attendere il nuovo anno e il ritorno alla politica di Bonino.