07 Feb, 2025 - 16:05

Almasri, come ha fatto Bruno Vespa a far uscire il centrodestra dall'angolo

Almasri, come ha fatto Bruno Vespa a far uscire il centrodestra dall'angolo

Stava filando tutto liscio per il centrosinistra: stava vincendo la partita del caso Almasri nettamente. Se si fosse trattato di un incontro di boxe, si sarebbe raccontato di un ko senza storia: gli avversari di centrodestra tramortiti sul ring con il pasticcio dell'ordine di cattura della Corte penale internazionale, l'arresto, il rilascio a tempi record, l'aereo di Stato messo in moto per riaccompagnare il Generale accusato di ogni nefandezza nei confronti dei migranti in Libia e la sprovvedutezza con la quale è stata (non) spiegata l'operazione: anziché andare al Copasir e segretare tutto, una serie di scuse che non sono mai state in piedi.

Forse, proprio per questo, il centrosinistra ha voluto stravincere. Ma, ahilui, non aveva fatto i conti con Bruno Vespa.

Proprio l'anchorman più longevo della televisione pubblica, in Rai dal 1962, a ottant'anni suonati, in una sola puntata di "Cinque minuti", la sua striscia serale su Rai 1, ha messo nel sacco sia Giuseppe Conte che Elly Schlein.

Ora: ne sa una più del diavolo lui o sono stati i due principali leader del centrosinistra troppo avventati e, rimanendo nella metafora pugilistica, ad abbassare troppo presto i guantoni?

Almasri, Vespa in una sola mossa ha colpito Conte e Schlein

E insomma: la ricostruzione dei fatti, come si dice in questi casi, non può che partire dalla puntata del 30 gennaio di "Cinque minuti", quando Vespa, mentre scorrono i titoli di coda, sbotta di brutto con gli indici alzati:

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Quello che i signori dietro la lucetta rossa non sanno, ma che i parlamentari più avvertiti di tutti i partiti sanno, è che in ogni Stato si fanno cose sporchissime, anche trattando con i torturatori, per la sicurezza nazionale. Questo avviene in ogni Stato del mondo

Apriti cielo! Mentre i social si riempivano di meme di Vespa con un pezzo di tv che naturalmente nemmeno Blob poteva perdere,

l'opposizione è andata su tutte le furie:

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Vespa portavoce ufficiale di Palazzo Chigi

dixit Sandro Ruotolo, responsabile comunicazione del Partito Democratico.

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Un consiglio a Bruno Vespa, se proprio ci tiene così tanto a sostenere il governo, si candidi con Fdi

hanno accusato i parlamentari Cinque Stelle impegnati in Vigilanza Rai.

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Vespa nella sua arringa di regime ha superato se stesso

ha tuonato Peppe De Cristofaro di Avs.

Cinque minuti con Giuseppe Conte

E in effetti: anche il Vespa filo-governativo ha dovuto chinare il capo per giorni. E quando, il 4 febbraio, ha ospitato il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte nel suo salotto pre-serale, la Caporetto del centrodestra sembrava completa. Tanto che l'ex premier, a mo' di trofeo, brandiva i resti del nemico davanti al popolo social

Il jolly Minniti

A quel punto, però, proprio come un pugile all'angolo, al centrodestra (e a Vespa) non restava che parare i colpi, attendere il gong. E sperare in un errore dell'avversario. Che puntualmente è arrivato: i Cinque Stelle e il Pd, nell'accusare il governo di non aver saputo gestire il caso Almasri, hanno dimenticato cosa loro stessi, quando sono stati al governo, hanno fatto in casi del tutto simili.

E così, da parte di Vespa, è stata una genialata invitare per la puntata del 5 febbraio Marco Minniti: tessera del Pd in tasca, sottosegretario ai tempi dei governi D'Alema e ministro dell'Interno con Gentiloni. Per dirla come lui, uno dei più "avvertiti" in materia di politica estera e intelligence tanto che il suo numero era nell'agendina telefonica di un altro cultore di queste materie, il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, il quale - ha avuto modo di ricordare in qualche circostanza il diretto interessato - era solito chiamarlo all'alba per scambiare qualche chiacchiera sull'argomento.

Questa, però, è un'altra storia: perché Vespa ha pescato il jolly ospitando Minniti la sera dopo Giuseppe Conte e subito dopo il dibattito parlamentare durante il quale Elly Schlein ha dato del "presidente del coniglio" a Giorgia Meloni?     

Perché Minniti non solo ha ricordato che quando il centrosinistra è stato al governo, di fronte alla stessa situazione, vedi il caso Ocalan, si è comportato nella sostanza allo stesso modo del governo Meloni, ma non ha avuto difficoltà a dire che gli accordi che ha stretto con la Libia nel 2017 sono stati puntualmente confermati da tutti i governi che si sono succeduti (compresi quelli di Conte).

La chicca finale, poi, è stata quando ha detto che l'attuale esecutivo ha agito bene per il caso Almasri.

A quel punto, inutile dire che Minniti improvvisamente è diventato il beniamino dei tifosi meloniani sui social

E insomma: nel nome della sicurezza nazionale, così fan tutti. Vespa se l'è ricordato e almeno un gancio è riuscito a mandarlo a segno per far uscire il centrodestra dall'angolo. 

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Giovanni Santaniello
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