Ma Giorgia Meloni, l'underdog della Garbatella, dopo due anni e mezzo di governo, si può dire che somiglia a qualche politico del passato? Insomma, ormai, la premier, giunta a metà legislazione, non si può certo ancora definire una sorpresa. C'è, quindi, un riferimento storico a cui può essere associata?
A rispondere a questa domanda, in un'intervista data al Riformista, è stato uno dei massimi studiosi dell'epoca fascista nonché di Gabriele D'Annunzio, Giordano Bruno Guerri.
E quindi: la domanda è stata bella secca: rispetto ai personaggi storici della destra, Meloni è compatibile con qualcuno? La risposta di Giordano Bruno Guerri è stata la seguente:
Aldo Torchiaro, l'intervistatore di Bruno Guerri, poi, è tornato alla carica così: e rispetto a Fini e Berlusconi?
E insomma: Giordano Bruno Guerri promuove a pieni voti Giorgia Meloni. Profetizza che "se non capitano incidenti, rimarrà al potere a lungo". E anche se nel suo ultimo libro "Benito, storia di un italiano" (edizioni Rizzoli), sostiene che agli italiani piace essere guidati da un uomo forte, interpellato su Giorgia Meloni, se la cava così:
Giorgia Meloni è la "donna forte" dell'Italia del 2025, quindi. Questo Guerri l'ha potuto dire anche sulla base di un'altra convinzione: quella secondo la quale la premier ha un'energia vitale che gli fa ricordare un po' Gabriele D'Annunzio:
In definitiva, secondo lo studioso Guerri, Giorgia Meloni non si può definire semplicemente come una leader della destra o della post-destra. Bensì della nuova destra che nasce dalla sintesi tra destra conservatrice, sovranista e liberale,
si è spinto a dire lo storico 74enne originario di Iesa, in provincia di Siena.
Il quale, l'anno scorso, durante una puntata de La torre di Babele, intervistato da Corrado Augias, alla domanda lei si sente fascista? ha risposto significativamente così:
In ogni caso, dal punto di vista della comunicazione, è altrettanto significativo notare che come all'epoca gli italiani chiamavano Mussolini per nome (Benito), ora tanti sono portati a indicare Meloni pronunciando solo il suo nome di battesimo: Giorgia.
Anche su questo Guerri ha avuto modo di riflettere con Augias. Ma tenendo lontani gli allarmismi da corsi e ricorsi storici.