26 Feb, 2025 - 19:33

Giorgia Meloni a quale politico del passato somiglia? La risposta dello storico del fascismo

Giorgia Meloni a quale politico del passato somiglia? La risposta dello storico del fascismo

Ma Giorgia Meloni, l'underdog della Garbatella, dopo due anni e mezzo di governo, si può dire che somiglia a qualche politico del passato? Insomma, ormai, la premier, giunta a metà legislazione, non si può certo ancora definire una sorpresa. C'è, quindi, un riferimento storico a cui può essere associata?

A rispondere a questa domanda, in un'intervista data al Riformista, è stato uno dei massimi studiosi dell'epoca fascista nonché di Gabriele D'Annunzio, Giordano Bruno Guerri.

Giorgia Meloni a chi somiglia? Il parere dell'esperto

E quindi: la domanda è stata bella secca: rispetto ai personaggi storici della destra, Meloni è compatibile con qualcuno? La risposta di Giordano Bruno Guerri è stata la seguente:

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Ha tratti peculiari propri, che non si ritrovano in nessuno. Ma il carisma e la capacità oratoria ricorda un po' Giorgio Almirante. Da cui però la separa un mondo. Almirante portava dietro di sè il fardello del fascismo di cui Meloni è del tutto libera

Aldo Torchiaro, l'intervistatore di Bruno Guerri, poi, è tornato alla carica così: e rispetto a Fini e Berlusconi?

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Fini è stato un leader freddo, non suscitava entusiasmi. Berlusconi era un leader caldo, che invece gli entusiasmi li suscitava. Ma aveva il peso di essere ricchissimo, di controllare le televisioni, di avere la passione per le donne. Così, finiva per essere istituzionalmente indigesto. Lei, invece, Giorgia, davvero non è ricattabile, non le si trovano elementi di ricatto  

La convinzione di Giordano Bruno Guerri

E insomma: Giordano Bruno Guerri promuove a pieni voti Giorgia Meloni. Profetizza che "se non capitano incidenti, rimarrà al potere a lungo". E anche se nel suo ultimo libro "Benito, storia di un italiano" (edizioni Rizzoli), sostiene che agli italiani piace essere guidati da un uomo forte, interpellato su Giorgia Meloni, se la cava così:

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Sì, ma va bene anche una donna forte: i tempi sono cambiati

Il parallelo con D'Annunzio

Giorgia Meloni è la "donna forte" dell'Italia del 2025, quindi. Questo Guerri l'ha potuto dire anche sulla base di un'altra convinzione: quella secondo la quale la premier ha un'energia vitale che gli fa ricordare un po' Gabriele D'Annunzio:

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Parliamo di figure incomparabili. Giorgia Meloni è figlia del suo tempo: è giovane, è donna. Ma l'energia è quella. Parlando di D'Annunzio, metterei in luce l'oratoria. In questo lei è perfetta per i tempi

L'invenzione del melonismo

In definitiva, secondo lo studioso Guerri, Giorgia Meloni non si può definire semplicemente come una leader della destra o della post-destra. Bensì della nuova destra che nasce dalla sintesi tra destra conservatrice, sovranista e liberale,

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Sta inventando il melonismo, con una sua estetica e una sua pratica 

si è spinto a dire lo storico 74enne originario di Iesa, in provincia di Siena.

Il quale, l'anno scorso, durante una puntata de La torre di Babele, intervistato da Corrado Augias, alla domanda lei si sente fascista? ha risposto significativamente così:

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Più studio il fascismo, più mi sento libertario, che è più di essere antifascista

In ogni caso, dal punto di vista della comunicazione, è altrettanto significativo notare che come all'epoca gli italiani chiamavano Mussolini per nome (Benito), ora tanti sono portati a indicare Meloni pronunciando solo il suo nome di battesimo: Giorgia.

Anche su questo Guerri ha avuto modo di riflettere con Augias. Ma tenendo lontani gli allarmismi da corsi e ricorsi storici.

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Giovanni Santaniello
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