10 "Le origini dell'Universo", quando mito e scienza si incontrano
27 Feb, 2025 - 12:28

"Le origini dell'Universo", quando mito e scienza si incontrano

"Le origini dell'Universo", quando mito e scienza si incontrano

Dal 1 al 14 marzo 2025, la storica Biblioteca Angelica di Roma ospita la mostra "Le origini dell’Universo tra scienza e mito", un affascinante percorso che esplora il tentativo dell'umanità di comprendere i misteri dell’universo attraverso il dialogo tra scienza, filosofia e mitologia. Un'opportunità unica di esplorare antiche visioni del cosmo e le rivoluzioni scientifiche che hanno cambiato per sempre la nostra comprensione del mondo che ci circonda.

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Un evento culturale imperdibile

L'Università Niccolò Cusano, in qualità di partner dell’evento, si unisce alla Biblioteca Angelica per celebrare questa straordinaria occasione culturale che mette in luce il legame tra il sapere scientifico e il simbolismo mitologico, tracciando un filo rosso che attraversa secoli di riflessione sull'origine dell'universo.

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La mostra, progettata dal Prof. Pietro Oliva (docente Unicusano), si svolgerà tra gli affascinanti scaffali della Biblioteca Angelica, che custodisce un patrimonio inestimabile di testi antichi e opere rare. Questa location storica diventa il palcoscenico perfetto per un viaggio attraverso i secoli, in cui i visitatori potranno ammirare mappe stellari, trattati alchemici, illustrazioni simboliche e volumi rari che raccontano come, nel corso del tempo, l'uomo ha cercato di interpretare la vastità del cosmo. L’esposizione si concentra sul concetto di "microcosmo" e "macrocosmo", simbolo dell’unione tra l’essere umano e l’universo, un tema centrale nell’antica cosmologia.

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L'esposizione esplora come miti, leggende e visioni del mondo siano stati proiettati nella volta celeste, trasformando costellazioni in racconti senza tempo. Ma non solo. L’esposizione indaga anche l'evoluzione del pensiero scientifico, dando spazio a pensatori e scienziati che hanno rivoluzionato la nostra visione dell'universo, come Nicolò Copernico, Galileo Galilei e Tycho Brahe. Tra i volumi esposti, i visitatori potranno ammirare il De revolutionibus orbium coelestium di Copernico, un testo che ha demolito la visione geocentrica dell’universo, e il Sidereus Nuncius di Galileo, una delle opere che ha segnato la nascita dell’astronomia moderna.

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Unicusano e il valore della ricerca

Unicusano si riconosce nel valore della ricerca e della scienza, e il suo supporto all’iniziativa sottolinea l'importanza di valorizzare la conoscenza storica e scientifica. Con l'impegno nell'educazione e nella diffusione del sapere, Unicusano rafforza il legame tra le nuove generazioni e il ricco patrimonio culturale della città di Roma, incoraggiando una riflessione sulla storia della scienza e sul ruolo che la conoscenza gioca nel nostro presente e futuro.

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Il cuore dell’esposizione è il fondo antico della Biblioteca Angelica, che vanta una collezione unica di oltre 24.000 manoscritti e 100.000 opere a stampa edite tra il XV e il XVIII secolo. Tra queste, si trovano edizioni originali di testi fondamentali per la storia dell'astronomia e della filosofia. Ma la mostra non si limita a presentare le innovazioni scientifiche, offre anche uno spunto di riflessione sulle radici della cosmologia classica. I visitatori potranno infatti osservare testi che rispecchiano la visione aristotelica e tolemaica, che dominava fino al Rinascimento.

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Accanto a questi, opere di pensatori come Heinrich Khunrath, che fondono alchimia e misticismo, e Luca Pacioli, matematico noto per il suo studio delle proporzioni armoniche, arricchiscono il percorso espositivo. Completa il quadro l'Iconologia di Cesare Ripa, che evidenzia come l'arte abbia interpretato l'universo con simboli e allegorie.

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La mostra “Le origini dell’Universo tra scienza e mito” rappresenta non solo un’opportunità per esplorare la storia della scienza, ma anche un invito a riflettere sul rapporto complesso e affascinante tra razionalità e immaginazione. Come sottolineato dai curatori, i volumi della Biblioteca Angelica sono testimoni di un’epoca in cui i confini tra mito e osservazione erano fluidi, e ogni scoperta era carica di meraviglia.

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