Buone notizie per i pendolari. Secondo i dati diramati da Ferrovie dello Stato, da novembre 2024 treni ad alta velocità, intercity e regionali sono diventati sempre più puntuali. Numeri dei quali può certamente vantarsi il ministro dei Trasporti Matteo Salvini che nei mesi scorsi ha denunciato continui sabotaggi contro i trasporti pubblici e la necessità di un intervento sulle principali infrastrutture del Paese.
Stando a quanto dichiarato dal gruppo Fs, l'Alta Velocità è passata dal 67% dello scorso ottobre all'80% di questo mese. Stesso discorso per gli Intercity che passano dal 79% all'89% nei giro di poco meno di cinque mesi. Infine i Regionali, tanto criticati ma capaci di raggiungere il 91% di corse in orario: un dato in crescita rispetto all'86% del 2024.
Tutto sembra positivo per Salvini ma i lavoratori dei Trasporti non sembrano soddisfatti delle promesse dell'attuale titolare del dicastero. Negli ultimi mesi ci sono stati diversi scioperi contro il ministro per via delle sue mancate promesse sui contratti: i sindacati denunciano lo scarso rispetto della categoria da parte del ministero e adeguamenti inadatti ai tempi che corrono. Sebbene sia stata annunciata una riduzione degli scioperi rispetto allo scorso anno, in vista del Giubileo, si sono ugualmente verificate mobilitazioni.
Positivi i dati per quanto riguarda la puntualità dei treni regionali, ad alta velocità e intercity. Quello che emerge dalle rilevazioni di Ferrovie dello Stato è un aumento dell'arrivo in orario dei vari mezzi di trasporto su binari. Eppure, nonostante l’incremento della puntualità, permangono criticità che i pendolari continuano a segnalare.
Da un lato l'efficienza dei servizi sembra migliorata, dall’altro i disagi legati alla manutenzione delle infrastrutture e alla qualità del servizio a bordo, in particolare nei treni che percorrono tratte regionali. Molti viaggiatori lamentano ancora sovraffollamento nelle ore di punta, guasti improvvisi e una scarsa comunicazione in caso di ritardi o cancellazioni.
Ecco cosa dicono le statistiche di Ferrovie dello Stato che paragonano i ritardi di ottobre 2024 con quelli di febbraio 2025:
AV:
Intercity:
Regionale:
Nonostante i treni arrivino in orario, gli operatori del settore ferroviario non sembrano essere contenti. Nei mesi presi in considerazione, i sindacati sono scesi in piazza molte volte per rivendicare i diritti di chi lavora nella categoria dei trasporti. Uno dei più imponenti scioperi si è registrato lo scorso 29 novembre quando il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha precettato la categoria portando lo sciopero a sole 24 ore per evitare ulteriori disagi.
Nel corso del 2025, nonostante le promesse di Matteo Salvini all'inizio dell'anno, si sono verificate ulteriori proteste. La prossima sarà quella dell'8 marzo che si promette come la più imponente del nuovo anno. In quella data si fermeranno non solo i trasporti su binario ma anche su gomma e gli aeroporti. Anche in quel caso il ministro ricorrerà alla precettazione? Lo scorso dicembre, nel caso dello sciopero del 13 dicembre 2024 i Tribunale amministrativo regionale ha sospeso la precettazione ed è stato duramente attaccato dal ministro.
Nei primi due mesi del 2025, il vicepremier ha denunciato sabotaggi ai danni dei trasporti pubblici portando la questione sia alla Camera dei deputati che al Senato con due informative. Sono anche state aperte indagini a seguito delle denunce da parte di Fs. I dati odierni sono una buona notizia in un momento difficile per Salvini.