Manifesti contro Delmastro per tutta Biella. Sinistra Italiana-Avs ha lanciato una campagna di affissioni per chiedere le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia. Gli organizzatori hanno spiegato che i manifesti sono stati affissi regolarmente, senza ricorrere a modalità clandestine o illegali. L'azione si inserisce in un clima politico acceso, in particolare a Biella, città di origine di Delmastro.
Secondo i promotori della campagna, la politica locale sarebbe dominata da una certa arroganza da parte della destra meloniana, molto presente nelle istituzioni cittadine. Alla base della protesta vi è la recente condanna in primo grado di Andrea Delmastro per rivelazione di segreto d’ufficio, datata lo scorso 21 febbraio. Nonostante la sentenza, Delmastro ha dichiarato di non avere intenzione di dimettersi, suscitando indignazione tra gli oppositori politici.
Questo atteggiamento ha spinto Sinistra Italiana Avs a intensificare la propria opposizione, utilizzando manifesti, social media e altri strumenti per sensibilizzare la cittadinanza.
Alla base dei manifesti affissi per la città c'è la condanna in primo grado di Andrea Delmastro. Il sottosegretario alla Giustizia è stato giudicato colpevole per rivelazione di segreto d’ufficio, un’accusa grave per chi ricopre un ruolo istituzionale così delicato. Tuttavia, nonostante la condanna, Delmastro ha dichiarato fermamente di non volersi dimettere, scatenando una reazione decisa da parte delle opposizioni.
In questo contesto, la campagna di affissioni promossa da Sinistra Italiana Avs ha l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sull’accaduto e di esercitare pressione politica affinché Delmastro si dimetta. Il dibattito ha avuto un'eco soprattutto a livello locale, con riferimenti alla situazione politica di Biella, dove, secondo i promotori della campagna, la destra meloniana avrebbe preso il controllo di molte istituzioni pubbliche.
A complicare ulteriormente il quadro, c'è stata anche la decisione del deputato Emanuele Pozzolo di chiedere l’audizione di Delmastro in merito allo sparo di Capodanno 2024, un episodio che lo ha visto coinvolto e che ha suscitato tanto clamore politico. Questo elemento si aggiunge alla già complessa situazione giudiziaria e politica che circonda il sottosegretario alla Giustizia.
La protesta contro Delmastro non si fermerà ai manifesti. La sinistra ha annunciato che la richiesta di dimissioni proseguirà con altri mezzi, tra cui mobilitazioni sui social, eventi pubblici e interventi sulla stampa. L’obiettivo è chiaro: mantenere viva la discussione e fare la pressione necessaria affinché Delmastro lasci l’incarico.
Secondo gli organizzatori, la permanenza di Delmastro in un ruolo istituzionale nonostante la condanna rappresenta un problema per la credibilità della giustizia e della politica italiana. Nei manifesti si fa riferimento al sottosegretario alla Giustizia come un poltronaro.
A livello locale, il caso Delmastro si intreccia con il clima politico di Biella, descritto dagli oppositori come un ambiente in cui la destra meloniana esercita un’influenza pervasiva. Tuttavia, gli esponenti di Sinistra Italiana Avs sottolineano che non tutta la politica biellese è disposta a sottostare a questa situazione e che esiste un’opposizione determinata a far valere il principio della trasparenza e della responsabilità istituzionale.
La battaglia per le dimissioni di Delmastro si inserisce quindi in un quadro più ampio di scontro politico e culturale, in cui la sinistra cerca di affermare la propria visione della giustizia e della gestione della cosa pubblica contro un modello di governo che ritiene autoritario e opaco. Resta da vedere se questa pressione avrà l’effetto desiderato o se Delmastro riuscirà a mantenere il proprio incarico nonostante le critiche e la condanna giudiziaria.