Il co-portavoce di Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli, ha attaccato il segretario di Azione, Carlo Calenda, con queste parole: "Mettiti l'elmetto e vai a combattere in Ucraina, dato che ti piace dare lezioni". Lo scontro all'interno del cosiddetto "campo largo" è nato in seguito al piano della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che prevede lo stanziamento di 800 miliardi di euro per la difesa. Questa decisione segna di fatto l'inizio di una nuova fase di riarmo per i 27 Stati membri dell'UE.
All'interno sia dell'opposizione che della maggioranza emergono profonde divisioni sul piano della Commissione Europea. Nel centrosinistra, il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra ritengono che la spesa militare sia eccessiva e si oppongono all'invio di armi in Ucraina, preferendo una soluzione diplomatica.
Le tensioni non si limitano all'opposizione. Anche nella maggioranza di governo ci sono posizioni contrastanti. Forza Italia sostiene un approccio europeista e atlantista, volto a rafforzare il coordinamento europeo per affrontare la crisi ucraina. La Lega, invece, si oppone alle ingenti spese militari richieste da Bruxelles. Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, ha lanciato un chiaro avvertimento a Giorgia Meloni: senza le condizioni imposte dal suo partito, Forza Italia potrebbe defilarsi dalla maggioranza.
Nessuna novità all'orizzonte. Già il giorno precedente, il co-portavoce di AVS Angelo Bonelli si era espresso su Calenda tramite X - ex Twitter - ribadendo gli stessi concetti che ha poi ripetuto il 6 marzo 2025 durante un punto stampa fuori da Montecitorio. L'esponente dei Verdi ha criticato le politiche di riarmo dell'Unione Europea, per poi attaccare direttamente il leader di Azione:
L'attacco si inserisce in una lunga storia di tensioni tra i due esponenti politici. Nonostante un tentativo di dialogo a dicembre, durante la riunione dell'opposizione a Chianciano Terme, i rapporti tra Bonelli e Calenda sono rimasti tesi.
????️#Bonelli (#Avs): "Servono vie di negoziazione per la #pace. Non siamo quelli dei fiorellini come vuole far credere qualcuno. A #Calenda dico di mettersi l'elmetto e di andare a combattere in #Ucraina, visto che vuole dare lezioni a me e #Fratoianni" pic.twitter.com/OtiftmywkF
— Tag24 (@Tag24news) March 6, 2025
Recentemente, la Commissione Europea ha proposto il piano "ReArm Europe", che prevede un investimento di 800 miliardi di euro per rafforzare le capacità difensive dei 27 Stati membri dell'UE. Questo in previsione di una possibile riduzione del ruolo della NATO sotto la presidenza di Donald Trump.
Gli Stati potranno aumentare la spesa per la difesa senza incorrere nelle restrizioni fiscali previste dal Patto di Stabilità. Per questo motivo, è stato creato uno spazio fiscale di 650 miliardi di euro nei prossimi quattro anni. Inoltre, sarà istituito un fondo per sostenere investimenti rapidi in difesa. Attualmente, il piano è in discussione a Bruxelles in un vertice straordinario, dove Antonio Tajani ha incontrato Ursula von der Leyen.
Per una volta, il tema della difesa divide sia la maggioranza che l'opposizione. Nel governo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto di mantenere il silenzio, mentre Matteo Salvini e la Lega hanno espresso totale contrarietà all'invio di armi in Ucraina e al piano di riarmo proposto da Bruxelles. Di tutt'altro avviso è Antonio Tajani, segretario di Forza Italia.
Nel centrosinistra, il tema dell'Ucraina continua a creare fratture. Il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra si oppongono fermamente all'invio di armi a Kiev, mentre il Partito Democratico, sebbene favorevole al sostegno militare, esprime perplessità sul piano di von der Leyen. Italia Viva, Azione e +Europa confermano invece il loro pieno supporto all'iniziativa "ReArm Europe".