Separati in casa quando si parla di Ucraina, uniti appassionatamente quando il tema è la cittadinanza. Elly Schlein, Angelo Bonelli e Riccardo Magi erano presenti all'evento organizzato a Roma oggi, 7 marzo 2025, dal comitato per il Sì al referendum sulla cittadinanza. I tre leader di partito hanno promesso di dare tutto il supporto possibile per consentire il raggiungimento del quorum al voto che si terrà nella primavera di quest'anno, assieme ad altri quesiti riguardanti il mondo del lavoro.
Il referendum sulla cittadinanza prevede una riduzione dei tempi per diventare italiani: non saranno più necessari 10 anni, ma 5 di residenza nel nostro Paese. Oltre alla modifica di una legge ritenuta dalle opposizioni "troppo arretrata" rispetto ai tempi attuali, il referendum rappresenta anche un'opportunità per esprimere dissenso nei confronti del governo Meloni.
L'esecutivo nazionale, dal canto suo, si oppone al referendum e ritiene che le leggi sulla cittadinanza non necessitino di revisioni. Fratelli d'Italia e Lega sperano in un esito negativo, mentre Forza Italia si mostra più favorevole a una modifica delle norme vigenti in materia. Il voto dovrebbe tenersi tra il 15 aprile e il 15 giugno 2025, ma non è stata ancora stabilita una data precisa.
Scatta la missione quorum per il referendum sulla cittadinanza, che si terrà questa primavera. L'obiettivo del comitato organizzatore è convincere la popolazione a recarsi alle urne per raggiungere il numero minimo di elettori necessario. Serve che il 50%+1 degli aventi diritto al voto partecipi: si tratta di circa 23,5 milioni di persone.
Negli scorsi anni, molti referendum sono falliti a causa della scarsa partecipazione. In questo caso, però, la politica si è schierata a sostegno del comitato. I partiti del centrosinistra hanno promosso il referendum durante la scorsa estate, raccogliendo le firme necessarie per sottoporre il quesito alla Consulta. A gennaio, la Corte Costituzionale ha stabilito l'ammissibilità del referendum. Presenti oggi a Roma la segretaria dem Elly Schlein, il deputato di Avs Angelo Bonelli e il segretario di +Europa Riccardo Magi.
Secondo Elly Schlein, sarà fondamentale convincere i cittadini a recarsi alle urne e garantire che il referendum ottenga spazio anche sulla Rai. La segretaria dem ha elogiato le forze progressiste impegnate nella campagna referendaria e ha dichiarato:
Anche il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha sottolineato la necessità di una maggiore informazione sul referendum e ha denunciato l'ostruzionismo della maggioranza nella commissione parlamentare di vigilanza Rai, che deve ancora approvare il regolamento sugli spazi televisivi dedicati alla campagna referendaria. Sulla stessa linea si è espresso Angelo Bonelli, leader di Avs assieme a Nicola Fratoianni.
Il quesito propone la riduzione da 10 a 5 anni del periodo di residenza legale in Italia richiesto per avanzare la domanda di cittadinanza italiana. Una volta ottenuta, la cittadinanza verrebbe automaticamente trasmessa ai figli minorenni del richiedente. L'obiettivo è modificare l’articolo 9 della legge sulla cittadinanza 91/1992.
Questa modifica riguarda almeno 2,5 milioni di persone. La legge 91/1992 è stata spesso definita obsoleta: negli anni '90 gli stranieri residenti in Italia erano poco più di 625.000, mentre oggi superano i 5,2 milioni. Il centrosinistra sostiene che serva un approccio più moderno all'immigrazione. I prossimi saranno mesi decisivi per il passaggio del quesito referendario che diventa per il centrosinistra anche un modo per colpire il governo Meloni.
La maggior parte delle realtà che fanno parte del comitato per il sì al referendum sono contrari all'esecutivo nazionale che non è convinto della necessità di una nuova legge per la cittadinanza.