11 Mar, 2025 - 20:02

Giorgio Spada morto in un incidente, chieste nuove indagini. La madre: "L'hanno ammazzato"

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Tag24.it
Giorgio Spada morto in un incidente, chieste nuove indagini. La madre: "L'hanno ammazzato"

"Quando sono arrivata sul posto dell'incidente, prima di andare da mio figlio che era già coperto da un lenzuolo, ho gridato ai carabinieri: 'Me l'hanno ammazzato'". Raffaella Carretta è la madre di Giorgio Spada, morto il 1 aprile 2024 sulla provinciale 223 a Gallipoli (Lecce), ad appena 31 anni. La sua auto, una Bmw, si è scontrata con un albero prima di ribaltarsi: per lui non c'è stato niente da fare.

Una "tragica fatalità" a cui però i familiari del giovane non hanno mai creduto. "Negli ultimi due mesi prima della sua morte, Giorgio non era più lo stesso" afferma la madre a TAG24. Aveva scoperto che sarebbe diventato padre: i rapporti con la famiglia della sua compagna, da quel momento, erano diventati molto tesi. Il giorno in cui ha perso la vita era appena uscito dall'abitazione della fidanzata, con cui aveva trascorso la Pasquetta.

I genitori del giovane, assistiti dall'avvocato Speranza Faenza, nutrono il forte sospetto che Giorgio sia uscito di strada perché inseguito da qualcuno. A provarlo non solo alcune testimonianze arrivate direttamente alla famiglia, ma anche altri elementi riscontrati sul luogo del terribile sinistro.

Incidente Giorgio Spada, l'avvocato Faenza: "Perizie sull'auto e riesumazione del cadavere"

A sette mesi dall'incidente, lo scorso novembre, è stata aperta un'inchiesta per omicidio colposo dalla Procura di Lecce. Venerdì 7 marzo l'avvocato Faenza ha depositato una memoria integrativa d'indagine, sulla base di alcuni accertamenti effettuati sulla dinamica del sinistro.

"Abbiamo rilevato che, al momento dell'incidente, come emerge dalle foto, c'erano dei segni di frenate di altri veicoli, in particolare di una motocicletta. Chiediamo accertamenti anche sulla Bmw: riportava infatti dei danni anche nella parte posteriore, nonostante l'impatto sia avvenuto con la parte anteriore sinistra. Ci sono segni di tamponamento e strisciate di un altro mezzo sulla fiancata destra" spiega il legale.

Oltre a una nuova perizia sull'auto, la famiglia chiede anche la riesumazione del cadavere di Giorgio Spada, in modo che venga effettuata l'autopsia.

"Sospettiamo che prima abbia subito delle percosse: vogliamo sapere se avesse altri lesioni indipendentemente dal sinistro" dichiara l'avvocato Faenza.  

Giorgio Spada

La testimonianza: "Quel giorno è stato inseguito"

Raffaella Carretta, in questi mesi, ha ricevuto dei messaggi riguardanti la dinamica dell'incidente del figlio. Alcuni anonimi sui social, altri da parte di una persona la cui identità, al momento, resta segreta. Conversazioni in cui emergerebbe la conferma ai loro sospetti.

"Abbiamo presentato una serie di messaggi in cui una persona dichiara che effettivamente lui quel giorno è stato inseguito" spiega il legale a TAG24. Il giudice, sottolinea l'avvocato, potrebbe sottoporre questa persona a interrogatorio.

I familiari hanno sempre sostenuto la tesi dell'inseguimento. Non vogliono accusare nessuno, ma andare fino in fondo, essendo a conoscenza dei problemi nella sua sfera personale.

"Giorgio riceveva delle minacce: gli scrivevano che gli avrebbero bruciato la macchina e mandato 'gente brutta' di Racale. Lui aveva iniziato a registrare le conversazioni con il telefonino" spiega Raffaella Carretta. Materiale che, quindi, potrebbe essere utilizzato nelle indagini.

Sulla base dei nuovi elementi raccolti, la famiglia chiede che vengano effettuate perizie supplementari. Questo per "ravvisare se ci sia stato un comportamento colposo o doloso da parte di terzi" spiega l'avvocato.

La madre Raffaella: "Un dolore immenso"

È trascorso quasi un anno da quando Giorgio Spada non c'è più. Non è riuscito a conoscere sua figlia, nata qualche mese dopo la sua morte. I suoi genitori Raffaella e Sebastiano, insieme alle sorelle Veronica e Francesca, però, non si arrendono. Continuano a battersi affinché emerga la verità sull'incidente.

"Una tragedia" ripete sua madre, che ogni mattina apre gli occhi pensando a lui. "Non riesco neanche a esprimere a parole quello che provo. Giorgio non era solo mio figlio; era anche il mio confidente. Mi hanno distrutta".

 

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Mariangela Celiberti
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