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Sono scene terrificanti quelle che si vedono in un reel pubblicato dalla pagina "Articolo 52" su Instagram. Un gruppo di autoproclamati vigilantes ha accerchiato e aggredito un ragazzo nordafricano a Milano, accusandolo di aver rubato una collanina. Il giovane è stato preso a calci e pugni su tutto il corpo, e il video dell'aggressione è stato diffuso sui canali social, destando grande clamore e, in alcuni casi, persino apprezzamenti verso gli autori del gesto.
Ma cos'è Articolo 52? Si tratta di un movimento che deve il suo nome all'articolo 52 della Costituzione italiana, che recita: "La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Il video risale a sole 22 ore fa, ma la pagina ha già raggiunto quota 13.700 follower con questo singolo contenuto. Il movimento Articolo 52 invita i cittadini a difendersi autonomamente, utilizzando anche i social, nel tentativo di sopperire a quelle che percepiscono come mancanze delle istituzioni.
Banner 1 quiNon è un caso che Articolo 52 abbia iniziato il suo percorso proprio da Milano. La città, negli ultimi anni, è stata indicata tra le meno sicure d'Italia in diverse classifiche sulla vivibilità. Da tempo, i milanesi chiedono maggiore attenzione alla sicurezza, una richiesta a cui la giunta di Beppe Sala non sembra aver risposto in maniera efficace.
Le informazioni su Articolo 52 sono ancora scarse. Il movimento, definito "anti-maranza", ha preso piede sui social solo pochi giorni fa, con l'obiettivo dichiarato, nelle prime storie pubblicate su Instagram, di riportare ordine in una città che considerano ormai simile a Gotham City.
Banner 3 quiQuando, l'11 marzo 2025, è stato pubblicato un video in cui il gruppo annunciava di aver "catturato un maranza", il numero di follower è aumentato rapidamente. L'aggressione mostrata nel reel di Instagram è estremamente violenta: i vigilantes catturano il ragazzo e lo percuotono brutalmente.
Le forze dell'ordine sono al lavoro per rintracciare i responsabili dell'aggressione, che nel frattempo sono diventati un vero e proprio caso nazionale.
Banner 5 e 7 quiOsservando la pagina, si nota che gli organizzatori hanno lasciato un IBAN per le donazioni e creato un canale Telegram per segnalare quelli che definiscono "soggetti molesti". Questo gesto suggerisce un certo livello di partecipazione da parte della cittadinanza. Non sorprende, quindi, che nei commenti ci siano elogi verso l'azione squadrista e complimenti ai cosiddetti "giustizieri della notte".
Il gruppo, come si legge sulle loro pagine Instagram, intende colmare quella che percepiscono come un'assenza dello Stato. Articolo 52 punta il dito contro la magistratura e i giudici, ritenendoli inetti e incapaci di tutelare i cittadini.
Banner 5 e 7 quiSecondo i dati del Sole 24 Ore e le classifiche pubblicate lo scorso anno, Milano risulta la città più pericolosa d'Italia, con 7.100 reati denunciati ogni 100.000 abitanti (oltre 230.000 denunce nel 2023). Un dato allarmante che evidenzia la necessità di maggiori politiche per la sicurezza.
Non è difficile capire che quando parla di "sindaci negligenti" il gruppo si riferisce al primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala. Le polemiche nei suoi confronti sono aumentate dopo gli episodi avvenuti in piazza del Duomo il 31 dicembre scorso, quando un grande gruppo di giovani di origine nordafricana ha festeggiato quello che alcune testate di destra hanno definito il "Capodanno islamista".
Qualche giorno dopo, il sindaco ha ribadito che la sicurezza è un diritto di tutti. Una delle prime delibere del 2025 ha riguardato proprio la disciplina dei servizi di polizia locale e la promozione di politiche integrate di sicurezza urbana. Molte delle restrizioni alla movida adottate nel tempo sono state contestate dai commercianti.
Scandalo "Salva Milano" permettendo, le prossime elezioni amministrative si terranno probabilmente nella primavera del 2027. Il centrosinistra sa già che sulla sicurezza si giocherà una partita fondamentale e dovrà proporre qualcosa di necessariamente alternativo alle ronde.